Circolare MIUR

Visto che tra pochi giorni inizia la scuola, ho pensato di riportavi la circolare del MIUR dove si parla della gestione dei nostri ragazzi

avevo pensato anche di riportarvi anche la normativa la “Buona scuola” ma posso sintetizzarla in due secondi con la seguente frase: “tante belle premesse e idee ma anche una grandissima attenuante che le fa crollare tutte, tutte le attività proposte possono essere realizzate senza chiedere ulteriori fondi”

bellissima iniziativa per garantire ai dirigenti una scusa pronta in caso di richiesta da parte dei genitori o delle associazioni a fare
“di più”

però voglio vedere il lato positivo di questa riforma così vi riporto la circolare del MIUR dove si entra più nello specifico e si danno indicazioni agli insegnanti e ai dirigenti che vogliono prendersi in carico seriamente gli APC

NOTA MIUR del 11/12/15 prot. 2805

La flessibilità didattica organizzativa

L’utilizzo deli strumenti di flessibilità, già previsto dal DPR 275/99, trova un rinnovato impulso nel comma 3 della legge 107.

Si vuole così sottolineare e ribadire come la piena realizzazione del curricolo di scuola e il raggiungimento degli obbiettivi della legge non possano prescindere da forme organizzative flessibili quali il potenziamento del tempo scolastico, anche oltre i modelli e i quadri orari, nei limiti della dotazione organizza dell’autonomia, tenero conto delle scelte degli studenti e delle famiglie sin dalla scuola del primo ciclo

Oltre a ciò, potranno essere previste forme di integrazione tra le discipline e la loro possibile aggregazione in aree nella scuola primaria, l’articolazione modulare del monte orario di ciascuna disciplina nella scuola secondaria, la programmazione plurisettimanale e flessibile dell’orario complessivo, anche mediante l’articolazione del gruppo classe.

In particolare, l’adozione di modalità che prevedano di poter lavorare su classi aperte e gruppi di livello potrebbe essere un efficace strumento per l’attuazione di una didattica individualizzata e personalizzata; si pensi alle esperienze già ampiamente sperimentate, di recupero e/o potenziamento in orario curriculare e/o extracurriculare; basate anche su modalità perr-to-perr ( gruppi di lavoro con tutoraggio “interno” esercitato dagli studenti stessi); alla didattica fondata sull’apprendimento cooperativo; alla didattica laboratoriale; alle metodologie di problem solving; all’importantza della flessibilità nell’attuazione di un piano integrato di alternanza scuola-lavoro.

Il nuovo quadro normativo, quindi, nel pieno rispetto delle scelte delle istituzioni scolastiche autonome e della libertà di insegnamento, sollecita una profonda riflessione e rinnovato impegno nella progettazione e nell’utilizzo delle forme di flessibilità, che in alcuni casi potrebbero essere ineludibili

io me ne sono stampata alcune copie da portarmi agli incontri con le insegnanti

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