Primo giorno di scuola

Questa mattina mi hai fatto capire che stai diventando grande, sembra ieri che avevi iniziato il tuo percorso scolastico e sei già in prima media

abbiamo parcheggiato in piazza, parcheggiare davanti a scuola oggi era impossibile, e mentre aspettavamo l’ora di entrare hai gestito la tua ansia portandoti il pc da casa e modificando unity

Se penso che solo lo scorso anno avresti smontato la macchina e non saresti stato fermo un nanosecondo, parlando e muovendoti ininterrottamente, devo dire che hai fatto enormi passi da gigante, hai pensato da solo che c’era un buco nella mattinata e che per te sarebbe stato difficile da gestire e da solo hai trovato la soluzione….dire che sono orgogliosa di te è poco, non c’è una parola nel vocabolario della lingua italiana che possa descrivere il mio stato d’animo in questo momento

ci siamo diretti a scuola a piedi e nel tragitto ti ho detto che stava a te decidere se volevi entrare da solo o se volevi essere accompagnato

arriviamo davanti al cancello, un mucchio di genitori con i propri figli sta entrando nel cortile della scuola, tu ti giri verso di me, mi guardi e mi dici che vuoi entrare da solo, io ti guardo e ti rispondo “ok”

poi fai due passi verso l’entrata, ti chiamo ” Ale, ma un bacio o un abbraccio sono contemplati stamattina o ormai sei troppo grande e preferisci non farti vedere in pubblico?”

tu ti giri verso di me, con gli occhi che brillano e un mezzo sorriso stampato in faccia, e mi travolgi con il tuo immenso abbraccio e mi schiocchi un bacio sulla guancia e io vacillo… ricaccio indietro le lacrime e il groppo in gola e ti lascio andare

sono l’unico genitore fuori dal cancello e sono fiera di te, mi fermo fino a quando non viene chiamata la tua classe, tu sali le scale, sei il primo e di seguito salgono i tuoi nuovi compagni d’armi e d’avventura con i loro genitori, sei lì, davanti alla nuova profe di Italiano fiero, carico, pronto alla nuova avventura, senza paura o timore, ti vedo pronto per il grande balzo e questa volta una mezza lacrimuccia mi scappa, fortuna che gli occhiali da sole creano una barriera che mi tranquillizza

mi giro e me ne vado ma quell’immagine di te fuori dal cancello e sulle scale mi fa compagnia per tutta la giornata

quanto sei cresciuto amore mio, quanta strada hai fatto e quanto ti vedo sicuro di te in questa nuova veste, mi sembra strano ma da oggi ti sto guardando con occhi diversi, è come se avessi cambiato lenti e vedessi un nuovo Ale

un Ale determinato che sa quello che vuole e come prenderlo, che si presenta ai nuovi profe senza nascondersi e chiede se può usare il pc per guardare i libri e scrivere le lezioni, un Ale che è entusiasta della profe di francese perchè farà tutta la lezione in lingua senza parlare italiano, detto tra noi io avrei odiato una profe così e invece tu ti sei sentito subito stimolato e pronto a questa sfida, speriamo che anche gli altri profe riescano a farti brillare gli occhi come te li ho visti brillare oggi

buona avventura ragazzo, speriamo di trovare degli insegnati che non ti deluderanno anche questa volta

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