E poi lo guardo….

Siamo in macchina, e ormai è seduto in parte a me, è diventato grande e anche questa piccola conquista lo rende orgoglioso, è stato ufficialmente nominato ” deejay ” e a turno chiede a me o alla sorella che canzone vogliamo ascoltare
e ogni tre per due ci spacca i timpani con i Linkin Park

ride, mi guarda, è felice, ha due occhi azzurri che mi penetrano nell’anima, da quanto tempo amore mio non ti ridevano così gli occhi? quando è così felice pendo dal suo sguardo; per troppo tempo gli hanno tolto la luce e adesso che se la sta riprendendo, voglio fermare il mondo ed ammirarla
una luce che mi fa mancare il fiato, e che mi rende immensamente orgogliosa di lui 
poi Ele chiede “Celeste” della Pausini e lui mugugnando accetta di fargliela ascoltare, e io mi commuovo, vedo lui, cercato disperatamente per due anni, che è arrivato quando ormai non ci speravamo più e che ha dato un senso alla nostra vita
e poi arriva questa frase
” ma in un attimo lo so 
volerai via 
verso l’isola lontana 
di una città 
come ho fatto un giorno anch’io 
amore mio 
perché il sole può scordarsi della luna..”
e lì ringrazio di avere gli occhiali da sole e di dovermi concentrare nella guida, tra qualche anno prenderà inevitabilmente la sua strada, e farà le sue scelte, 
si allontanerà da me, e spero che avrà un bel bagaglio fatto di sogni da realizzare, progetti da condividere, tanta autostima e tanta voglia di rimboccarsi le maniche e che non permetterà mai a nessuno di dirgli che lui è sbagliato
la prima settimana di scuola si è conclusa e per ora lui sorride con gli occhi e con il cuore, e spero con tutta me stessa che questo sorriso non gli venga strappato tra qualche mese 
 
Lo so sono monotona, ma per troppo tempo ho visto bei propositi e promesse non mantenute, attimi di speranza calpestati senza rispetto, ho visto piccoli tentativi falliti miseramente perchè ” non rientravano nel programma” 
 
perchè è più facile insegnare ai bambini cosa pensare, piuttosto che insegnare a come pensare e difendere chi come Ale sa già pensare da solo fin da piccolo 

 

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