Cercare un contatto

In questo periodo stare con Ale è come stare sulle montagne russe, la preadolescenza sta facendo capolino e lui è sempre più distante, si chiude in camera con le cuffie ad ascoltare la musica, non ascolta niente e nessuno, non esegue le consegne minime che prima eseguiva

qualsiasi nostra domanda è rispedita al mittente; ad esempio :” Ale vuoi la pasta o la minestra per cena?”

e lui ti risponde:” mamma ma lo sai che oggi a scuola è successa questa cosa?”


e io allora gli chiedo puntualmente di rispondere a quello che gli ho chiesto

per qualsiasi cosa c’è da riportarlo al qui e ora, gli chiedi di cercarti un cd e lui aprendo i cassetti prende tutt’altro e se ne va in camera sua e tu lo cerchi per chiedergli se ha trovato quello che gli hai chiesto e lui ti guarda con aria interrogativa perchè non si ricorda cosa gli avevi detto

a volte è snervante, deprimente, la pazienza finisce e l’urlo è dietro l’angolo, prima non era così ma da un mese a questa parte ormai stiamo andando sempre peggio

e allora quando capitano le giornate no in cui anche io lo allontano perchè non lo reggo più cerco un punto di contatto, un campo neutro per ripartire e azzerare la rabbia e le liti e il nostro campo neutro è la cucina

lui ama cucinare e io gli chiedo sempre se ha voglia di aiutarmi, non sempre la risposta è positiva, ma quando succede gli affido completamente una ricetta, normalmente un secondo che prepara da solo, poi la cottura la controlliamo insieme

non mi fido ancora a lasciarlo vicino al fuoco, giusto stasera non si è accorto che la pentola con la pasta ha straripato e se non ero veloce a spostarlo si sarebbe scottato

ma magicamente quando siamo in cucina lui accetta i consigli, ascolta e si impegna parecchio e devo dire che ritorniamo come ai vecchi tempi, questa sera ha deciso lui che secondo fare e ha scelto le polpette di spinaci, ha preparato gli ingredienti e le ha fatte

poi doveva impanarle e mi ha guardato perchè non sapeva come fare, io gli ho consigliato di pulire il piano di lavoro dagli ingredienti e dalle ciotole che non gli servivano più e magicamente lo spazio l’ha trovato ed ha proseguito assaggiando l’impasto e aggiustando la ricetta con erbe aromatiche

devo dire che è davvero bravo e da qui partiamo azzerando la rabbia e ricominciando da capo.

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