Anche l’albero è fatto

Per me questo periodo dell’anno non è affatto facile, troppi dolori ho provato vicino al Natale e la mente corre sempre a ricordarmeli.

Quando la viglia di Natale perdi il tuo primo bambino e devi subire un’operazione d’urgenza per una GEU tutto si ferma, se poi parecchi anno dopo qualche giorno prima di Natale dai l’addio alla zia che porta il tuo stesso nome, con cui sei cresciuta e che adoravi, capisci perchè questo periodo vorresti che passasse il più velocemente possibile
Però poi ci sono i ragazzi, Ele che vuole riempire la casa si addobbi, ed Ale che ne è contagiato e ti fai forza e vedi di prendere una gran respiro per ripartire insieme a loro

E oggi, mi sono fatta forza e ho deciso di decorare l’albero; il nostro albero non ha le classiche decorazioni ma ha tutte palline create da me con la tecnica del decoupage, sono palline con le foto dei ragazzi, ce ne sono di tutti i tipi, da quando erano letteralmente appena nati, al primo giorno di asilo oppure al primo carnevale, raccontano la nostra storia e mi fanno forza perchè su in alto vicino alla punta

Ci sono due palline diverse, ci sono i miei due angioletti che guardano da lassù e che io non dimenticherò mai, ogni anno mettere quelle palline è sempre più difficile, il dolore non passa e non passerà mai, e loro ci faranno sempre compagnia

 

da un paio di anni abbiamo anche queste berrettine di lana che adornano il nostro alberello, quella lana era di mia zia, grandissima sferruzzatrice, ha creato le babbuccine per me quando ero piccola e poi le ha fatte per i ragazzi, appena sapeva che aspettavo un bambino si metteva subito all’opera e quando ci vedevamo portavo a casa babbucce e berrettine

quando noi nipoti ci siamo trovati a dover svuotare la sua casa, io non ci sono riuscita a buttare via questo suo ricordo, e così per un anno quella borsa piena di lei è rimasta chiusa nel mio armadio, poi lo scorso anno mi è venuta questa idea, di aggiungere anche il suo ricordo al nostro albero e di ricordarla così, perchè lei ogni Natale veniva da mia mamma e ci stava per 15 giorni, per noi era una grandissima festa, io ritornavo bambina, me la abbracciavo tutta, mi ricordo le nostre partite a briscola e di lei che si arrabbiava tantissimo se sbagliavo a mettere una carta, quante risate, i ragazzi le erano molto affezionati, non era Natale senza la zia Chiara

eppure il Natale continua ad arrivare ma tu non ci sei più ciao zia ovunque tu sei mi manchi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.