Storia di Sonia

Oggi vi racconto un’altra bellissima storia, la storia di Sonia, una ragazzina plusdotata, una delle poche riconosciute; perché, dovete sapere che in Italia le ragazzine riconosciute si contano sulle dita delle mani, per il semplice fatto che le femmine di solito si nascondono e preferiscono uniformarsi al mondo circostante piuttosto che uscire allo scoperto.

Sono immensamente felice che i suoi genitori si facciano portatori di questo bellissimo messaggio, forza ragazze stiamo aspettando voi, uscite allo scoperto, non abbiate paura, se avete bisogno di una mano fate un fischio che sarete accolte a braccia aperte e finalmente non dovrete più nascondervi ma potrete coltivare i vostri interessi alla luce del sole

Francesca e Maurizio avete solo una figlia Sonia, quando vi siete accorti che aveva una marcia in più? E che età aveva?

A 10 mesi Sonia faceva cose impensabili per la sua età e ricordava tutto. Da piccolissima parlava in maniera corretta e faceva puzzle a pezzi piccoli molto difficili. A 3 anni aveva imparato da sola a leggere ed a scrivere. Ma non abbiamo mai pensato che potesse essere plusdotata fin quando, ad 11 anni, ha scritto una poesia per un concorso nazionale, il premio Nazionale di Poesia ” Masio Lauretti” ed ha avuto una menzione d’onore. In molti, leggendola, ci hanno detto che era una poesia che, per struttura e per profondità di pensiero,  sembrava scritta da una persona adulta e che probabilmente avremmo dovuto farla valutare per verificare il suo Q.I.

Com’è stato il vostro percorso verso la certificazione?

Volevamo far partecipare Sonia ad una colonia estiva ma non era interessata a nulla, allora sono andata a cercare delle colonie più “intelligenti” e mi sono imbattuta nel summer camp di un’associazione che segue questi ragazzi. Si parlava di bambini plusdotati, mi è informata meglio e come spesso succede nella descrizione di questi ragazzi ha rivisto mia figlia, così ho chiamato e mi hanno indicato il numero della referente per le valutazioni e nel giro di due giorni la valutazione era già stata fatta.

Come descrivereste l’emotività di Sonia?

E’ una persona estremamente sensibile ed empatica, riesce a comprendere la gente ancora prima di conoscerla. Da mamma sono sempre rimasta stupita quando , versi i 3 anni, mi diceva “mamma guarda che quella non è una bella persona” e puntualmente dopo averla frequentata un po’mi rendevo conto che aveva ragione. . E’ leale, corretta ed onesta verso gli altri in modo assolutamente non comune per la sua età

Le passioni di Sonia sono i libri, il computer, le visite culturali, e tutto ciò che fa usare la testa, ma anche la cucina, il giardinaggio. Come tutti gli apc ha mille interessi che spesso abbandona ed a volte riprende a distanza di tempo, è anche appassionata di tutte le materie scientifiche.

Come gestisce la relazione con i pari?

E’ molto premurosa e protettiva, ha paura di fare cose che possano infastidire il prossimo e questo le crea molto stress. Non ha molti interessi comuni con i coetanei. Per relazionarsi con gli altri deve fingere e questo la stanca parecchio, ultimamente preferisce stare sola.

Gli altri si sono sempre rivolti a lei per essere aiutati ma riconoscono la diversità.

La sua timidezza unita alla sua disponibilità hanno fatto si che in passato i compagni di classe approfittassero di lei, ma questa esperienza le ha insegnato a tirare fuori gli artigli ed a farsi rispettare.

Anche Sonia come purtroppo succede a molti ragazzi plusdotati ha dovuto cambiare scuola per colpa del bullismo di cui è stata vittima in maniera molto pesante, Francesca e Maurizio si sono rivolti agli psicologi dell’IDO di Roma per essere indirizzati verso una scuola attenta a questi episodi e sembra che l’abbiano trovata, hanno presentato la valutazione alla Vice Preside che ne è rimasta molto compiaciuta e anche se gli insegnanti purtroppo non sono preparati ed informati sulla plusdotazione alcuni di loro stanno cercando di stimolarla e venire incontro alle sue esigenze

Ma che passioni ha Sonia?

Leggere. Quando non sapeva farlo passavamo intere giornate a leggere; adora visitare i musei ed i luoghi d’arte.

Avete mai preso in considerazione l’homeschooling?

Non lo conoscevamo. Comunque non siamo favorevoli  perché riteniamo che nostra figlia debba confrontarsi con la società non può essere messa sempre e solo con i propri simili, una volta fuori dal mondo ovattato non saprebbe come comportarsi. Pensiamo che le servirà per vivere, in futuro, nel “mondo reale”.

Come gestisci i momenti di rabbia, frustrazione, fame di sapere di tua figlia?

Le parlo tantissimo e le faccio sentire tutto il mio amore ma ne esco distrutta perché mi rendo conto delle sue difficoltà e della  sofferenza e mi si spezza il cuore.

Maurizio invece dice che questi momenti li gestisce la moglie perché la ritiene più adatta a farlo, anche perché lui è fuori casa tutto il giorno per lavoro

Come ti rapporti con tua figlia quotidianamente? Ti rivedi e in lei?

Francesca: Noi parliamo e ridiamo tanto. Mi rendo conto che lei è molto avanti a me e rispetto il suo modo di essere. Io non sono plusdotata e quindi non posso rivedermi in lei. Però anche io non mi sono mai trovata bene con i miei coetanei (ho sempre preferito i ragazzi molto più grandi di me) ed adesso mi annoio da morire con le donne della mia età perché discutono di cose frivole a cui io non sono interessata (shopping, pettegolezzi etc.). Quindi riesco a capire mia figlia quando dice che con le coetanee si annoia.

Maurizio: Ridiamo molto insieme. Ha un senso dello humor identico al mio. Sto tutto il giorno fuori per lavoro ma al mio rientro cerco di passare il tempo a disposizione con lei. Non mi rivedo in lei. Siamo diversi, tranne che per la poca voglia di fare sport e movimento.

Avete dei timori o delle paura per il futuro?

Francesca: Ho paura per le scuole superiori e per l’adolescenza, ma credo che in un futuro più lontano  mia figlia possa realizzare i suoi sogni, anche se penso che dovrà lasciare l’Italia per farlo.

Maurizio: Ho paura che non riesca ad avere quel pizzico di “egoismo” che le servirà per rapportarsi con gli altri.

Secondo te cosa dovrebbe cambiare nella scuola?

Francesca :Secondo me gli insegnanti per essere assunti dovrebbero superare dei testi psico-attitudinali. La maggior parte degli insegnanti che ho conosciuto svolgono il loro lavoro senza interesse e voglia di crescere insieme agli alunni, ma solo per portare a casa lo stipendio. Quindi non perdono il loro tempo a capire come sfruttare le potenzialità dei ragazzi e si girano dall’altra parte facendo finta di non vedere quando ci sono casi di bullismo per non essere coinvolti. E’ necessario assumere persone che hanno il desiderio di insegnare, perché il loro è un compito molto importante. Invece vedo gente annoiata, spenta, senza nessun tipo di apertura mentale.

Maurizio: La vecchia scuola avrebbe dovuto cambiare tutto, a partire dalla Dirigente. Del resto se qualcosa non funziona chi ne è responsabile ha certamente delle mancanze. Nella nuova scuola non mi sembra, ad oggi, che ci sia da cambiare.

Come vive tuo marito questa situazione e come la vivi tu? Avete una visione diversa delle potenzialità e delle criticità di vostro figlio e su come gestirle o affrontarle?

Francesca : Mio marito è molto fiero di nostra figlia ma la vive poco dal punto di vista di fragilità emotiva. Lui è una persona molto razionale e non riesce a comprenderla quando si perde nelle sue numerose domande che la fanno soffrire. Io la capisco di più anche perché ci passo molto più tempo insieme. Le decisioni da prendere comunque le prendiamo insieme e siamo più o meno sulla stessa linea.

Maurizio: Siamo assolutamente d’accordo su come gestire le potenzialità di nostra figlia. Cercheremo, infatti, di fargliele sviluppare seguendo assolutamente quelli che sono i suoi desideri ed i suoi interessi. Riteniamo di non doverla spingere a fare qualcosa che noi riteniamo importante se non piace a lei.

Ecco la poesia di Sonia

 

RESPIRO

Mi veniva il pianto,
ne ero privata.
Mi veniva il grido,
ne ero privata.
Mi veniva di scrivere
non ne ero privata,
era l’unica cosa di cui non ero privata.
Scrissi sul foglio i miei sentimenti
prima di cadere nella tomba dei ricordi
 e rimanerci per sempre,
finché non mi sveglierò
da questa specie di sogno

 

 

 

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