Storia di due cuccioli, Riccardo e Rebecca

Oggi vi voglio parlare dei due piccole mascotte, ammetto di conoscere questi due gemellini solo virtualmente ma appena vedo i loro visini o leggo le loro avventure  mi compare un sorriso a 350.000 denti, sono davvero carinissimi e con le idee molto chiare.

Riccardo e Rebecca sono due bambini plusdotati e abbassano decisamente la media d’età dei ragazzini di cui vi ho parlato fino ad oggi, perché loro sono proprio piccoletti hanno solamente 5 anni, ma non fatevi ingannare dalla loro giovane età loro hanno già delle grandissime passioni.

Rebecca è sempre stata molto precoce, ha parlato presto senza il classico linguaggio infantile e ha iniziato a leggere e scrivere a 3 anni e mezzo, mentre Riccardo è stato meno precoce ma ha sempre avuto una memoria portentosa, riusciva a memorizzare targhe, numeri civici e qualsiasi parola scritta sia in stampato maiuscolo che minuscolo.

Come spesso accade, anche Barbara e Angelo, i genitori dei nostri cuccioli, hanno scoperto la plusdotazione grazie ad un’amica su fb ed è stata proprio Barbara ad approfondire l’argomento e nel giro di poco hanno deciso di far valutare Rebecca all’età di 4 anni e Riccardo qualche mese dopo il compimento dei  5 anni.

Dalla valutazione di Riccardo è stato evidenziato un blocco verso alcune aree e la Dottoressa che ha eseguito i test sospetta che sia DSA, infatti Barbara e Angelo stanno procedendo con altri accertamenti per approfondire la situazione.

Ma cosa spinge due genitori a far valutare un bambino così piccolo?

Rebecca è sempre stata una bambina fuori dal coro, indipendente, un passo avanti agli altri ma pensavamo fosse semplicemente una bimba sveglia.  A tre anni e mezzo ha iniziato a scrivere e la cosa ci ha meravigliati certamente ma non più di tanto avendo mio nipote che aveva fatto lo stesso… pensavamo fosse più o meno normale. Con l’ingresso alla materna sono iniziati i problemi. Regressione a livello di controllo degli sfinteri ( si sporcava spesso ) e dopo natale non voleva più andarci… poco entusiasta legava poco se non con bambini dell’ultimo anno…. nervosa e prepotente… abbiamo preso in considerazione di fare la valutazione per riuscire ad aiutarla a livello emotivo.

Ma parliamo delle passioni di questi due peperini, Riccardo ama alla follia l’antico Egitto, parla solo di mummie, sarcofagi e geroglifici, ho visto dei suoi lavori e sono rimasta senza parole dalla passione e dalla precisione dei particolari.

Rebecca invece non ha una argomento specifico, adora l’astronomia, il corpo umano, le scienze in generale.

Ma come sono le relazioni con i pari di due bambini plusdotati di 5 anni?

Rebecca è più introversa e selettiva, ha poche amiche e preferisce relazionarsi con i bambini più grandi, mentre Riccardo è molto socievole e solare.

Ma parliamo della scuola o meglio della scuola materna visto che frequentano l’ultimo anno e a settembre approderanno in prima elementare; Riccardo che è un entusiasta di natura adora frequentarla mentre Rebecca che è più selettiva non è troppo contenta ma si adatta, se mi posso permettere di aggiungere un mio piccolo pensiero, sentire che una bambina di 5 anni deve adattarsi alla scuola mi fa soffrire, nessun bambino dovrebbe farlo tanto più a quell’età, gli insegnanti dovrebbero stimolare i propri alunni e rispettare le loro unicità.

Ho chiesto a Barbara e Angelo se hanno delle passioni in comune con i loro gemelli e mi hanno risposto che Riccardo ama la storia come suo padre, mentre Rebecca ama le scienze come sua madre.

Ho chiesto anche a loro se avevano valutato l’homeschooling  ma entrambi mi hanno risposto che ,tralasciando il discorso lavorativo, preferiscono che i bambini abbiano un confronto con i pari e con gli insegnanti

Ma parliamo dei momenti di rabbia e frustrazione tanto cari a noi genitori di bambini apc, come sono gestiti da Barbara e Angelo? Il papà ammette che con Rebecca il rapporto è un po’ burrascoso perché la ragazza ha un bel caratterino e sa quel che vuole , con Riccardo invece sono molto in sintonia perché hanno molte caratteristiche in comune .

Barbara invece ammette che non sempre è facile gestirli, cerca di soddisfare le loro richieste per quanto le è possibile e cerca di spiegare e proporre alternative nei momenti più critici

Angelo, ti rivedi nei tuoi figli?

Certo mi rivedo molto in Riccardo, è un bambino molto buono e serene, entusiasta e socievole; facciamo molte cose insieme, a lui piace costruire cose con materiale di riciclo ed io ero come lui da bambino e lo sono tutt’ora, sono un cuoco e Riccardo vuole cucinare con me ed è fantastico. Rebecca è molto più solitaria e autonoma, cerca meno il contatto anche se poi si “ruffiana” quando le gira bene.

Barbara e tu ti rivedi in loro?

Sì mi rivedo moltissimo in Rebecca, non perché è femmina ma per quello che è. Testarda, convinta di avere sempre ragione e tendenzialmente leader; anche io da bambina ero così.. poi il tempo modifica un tantino le cose.

Avete dei timori o delle paura per il futuro?

Entrambi mi rispondono che ne hanno moltissimi, Riccardo è molto indifeso, molto empatico e sensibile forse troppo e purtroppo il mondo non fa sconti, Rebecca è più autonoma e capace.

La scuola secondo te cosa dovrebbe cambiare?

Dovrebbe farsi carico delle esigenze di ogni bambino con programmi personalizzati.

Come vive tua moglie questa situazione e come la vivi tu? Avete una visione diversa delle potenzialità e delle criticità dei vostri figli e su come gestirle o affrontarle?

Angelo dice che Barbara è molto più apprensiva di lui, ma sono in sintonia e d’accordo su tutte le decisioni che riguardano i gemelli.

Mi ha fatto molto piacere intervistare questa famiglia, perché sono riuscita a farvi sentire la storia di due cuccioli che si stanno affacciando al mondo della scuola, auguro a loro di trovare degli insegnanti che li rispettino per le perle preziose che sono e che riescano a valorizzarli al meglio.

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