Nuova collaborazione direttamente dagli USA

Ebbene sì, oggi posso ufficialmente annunciarvi che è partita un’importante collaborazione con una mamma straordinaria che vive in America, Francesca.

Anche lei ha un figlio plusdotato e mi aiuterà a condividere tantissimi temi e riflessioni scaturite dai libri e dagli articoli che legge.

Perché come sapete oltreoceano le pubblicazioni sono moltissime, si ha l’imbarazzo della scelta, e invece in Italia c’è poco o nulla.

Che dire sono super contenta di questa nuovo percorso che si sta creando e la ringrazio di cuore per avere accettato.

3 Commenti

  1. Cristina Gragnolati

    La scorsa estate ho conosciuto una signora italiana che vive in Florida, mamma di una bambina plusdotata. La bambina è stata valutata durante l’ultimo anno di asilo, è subito stata passata ad una classe superiore, prima di iniziare la primaria.
    Negli Usa i bambini plusdotati frequentano scuole normali ma vengono potenziati settimanalmente con laboratori differenziati in base alle tematiche. Si possono seguire corsi scientifici o linguistici in modo da dare un ampio spettro di conoscenze. Anche i genitori possono assistere a questi rientri scolastici pomeridiani.
    In Italia mio figlio è stato valutato in prima media dopo aver passato 5 precedenti anni emotivamente devastanti.

    Risposta
    1. Chiara Gifted (Autore Post)

      Hai ragione Cristina, in Italia siamo agli inizi, in America sono 60 anni che lavorano con i bambini e ragazzini plusdotati e hanno tantissima letteratura a cui accingere, speriamo che anche l’Italia si adegui in fretta

      Risposta
  2. Emilia Amodio

    Una buonissima collaborazione che può divulgare e informare maggiormente la società italiana su questa realtà poco conosciuta purtroppo ancora. Spero davvero che anche il nostro ministero dell istruzione possa rivoluzionare con strumenti adatti e integrativi la gestione scolastica di questi bambini nelle scuole ma sin dai primissimi anni di asilo visto che purtroppo si sottovaluta molto questo potenziale in bambini giovanissimi di età non capendo che ci nascono con questo modo di essere e di concepire la vita e il mondo circostante in cui abitano.
    Un bel.progetto cara Chiara complimenti davvero!

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *