Scuola, è giusto spianare la strada ai figli?

Settimana scorsa ho avuto la riunione con i  maestri di Ele, per la consegna delle pagelle.

Ele, seconda elementare, in italiano sta iniziando a creare i primi testi, la maestra struttura molto bene il lavoro, prima scrivono un testo, fanno un disegno e ne parlano per qualche giorno, poi insieme creano delle domande e danno oralmente delle risposte e a casa su un foglio di brutta i bambini devono rispondere alle domande citando parte di essa e finendo la risposta senza fare la divisione ma come se fosse un testo unico.

La maestra ovviamente si è accorta che molti genitori aiutano i proprio figli e giustamente ha fatto notare che è lei la maestra e che spetta a lei il compito di spiegare gli errori e di vedere i punti deboli degli alunni per poterli aiutare al meglio; apro una doverosa parentesi, è una maestra che richiede molto impegno ma che da moltissimo, che segue molto bene i bambini, che conosce perfettamente i loro punti di forza e di debolezza e che li sprona il giusto per cercare di stimolarli.

Devo dire che io concordo in pieno con quanto detto dalla maestra, i bambini vanno a scuola per imparare e un errore corretto dalla maestra ha un peso diverso da un errore corretto da un genitore.

Come potete immaginare fuori dalla classe dopo la riunione molte mamme si sono lamentate perchè se loro non aiutano i propri figli fanno troppi errori, i figli non stanno attenti in classe e non sono in grado di fare quanto chiesto dalla maestra perchè lei chiede troppo.

Ma che davvero????? ma siamo arrivati a questi punti????

In seconda elementare le mamme sanno già che i loro figli non sono in grado di fare un determinato compiti e corrono subito ad aiutarli? ma perchè?

 

perchè invece di anteporsi a loro e passare il messaggio che ” tu non sei capace faccio io” non gli insegnano a fare da soli? è tanto tremendo un segno rosso sul quaderno? di cosa avete paura? volete che vi faccia vedere i quaderni di Ele? la fatica che ha fatto per avere una bella grafia? o le “h” e doppie che non scrive e che puntualmente la maestra segna come sbagliate?

E vi dico che problema c’è? Sbagliando si impara e solo così possiamo insegnare ai nostri figli che lo sbaglio non è una tragedia, che allo sbaglio si può porre rimedio, che nessuno è bravo in tutto e che solo accettando gli errori si può migliorare; la pappa pronta piace a tutti ma poi che adulti diventeranno questi bambini che vedono negli atteggiamenti delle loro mamme la paura che il figlio sbagli o che il figlio prenda una nota o una punizione?

Sapete che settimana scorsa Ele ha fatto un compito di punizione perchè per la terza volta consecutiva ha dimenticato il materiale a casa?

La maestra per le prime volte si è limitata a riprenderla e poi giustamente alla terza volta le ha fatto capire che era sbagliato e le ha dato due racconti da copiare sul quaderno, e ha fatto benissimo e l’ho detto ad Ele e ho difeso la maestra.

Non so, non vi nascondo che questo voler proteggere a tutti i costi i figli dagli errori mi spaventa e non poco, non li responsabilizza, non li fa crescere come persone ma soprattutto gli fa pensare che loro son il voto che prendono e nulla di più, invece dobbiamo fargli capire che loro non sono quel numero ma sono tanto altro.

2 Commenti

  1. flo

    D’accordissimo su tutto

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    1. Chiara Gifted (Autore Post)

      Grazie Flo, sono contenta che abbiamo la stessa idea su questo argomento

      Risposta

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