Storia di una ballerina, Alessia

Oggi vi racconto il percorso di un’altra ragazzina plusdotata, Alessia.

Alessia ha la stessa età di Ale ed è un ragazzina carinissima, ho il piacere di conoscere sia lei che sua mamma e sono entrambe persone fantastiche quando le incontro mi trasmettono sempre un senso di  tranquillità.

Laura, quando vi siete accorti che Alessia avesse una marcia in più?

Penso di averlo sempre saputo. Già dalle prime settimane di vita Alessia dimostrava una curiosità, una presenza e un’attenzione che sorprendevano un po’ tutti. Il fatto di accorgermene, però, non ha mai significato che per me fosse qualcosa di eccezionale: ho visto crescere solo lei, ed ho poca esperienza con parenti e amici (sono figlia unica di figli unici, molte delle mie amiche vivono lontane da me o non hanno figli), quindi il suo percorso di crescita per me è stato tutto sommato “normale”, anche perché è così che lo abbiamo sempre vissuto in famiglia.

Com’è stato il vostro percorso verso la certificazione?

Il nostro percorso verso la certificazione è stato semplice. In realtà io conoscevo l’esistenza delle associazioni da prima che mia figlia nascesse, perché per motivi professionali ed interesse personale ho approfondito diversi argomenti inerenti intelligenza, educazione e psicologia. Abbiamo deciso di rivolgerci a loro per la valutazione quando la noia di Alessia a scuola ha iniziato a preoccuparci, ma in realtà la risposta che abbiamo ricevuto è stata una conferma, non una sorpresa.

Ma parliamo delle passioni di Alessia

lei ama tutto ciò che gravita attorno al teatro, all’uso del corpo e della parola (danza, recitazione, canto, lettura, scrittura, sceneggiatura, mimica…). Si interessa di arte, fotografia, riprese video e montaggio. Adora viaggiare, ascoltare musica, vedere film, imparare lingue straniere e conoscere persone con abitudini diverse dalle sue. Ama inoltre osservare, ascoltare e capire le persone.

Come gestisce la relazione con i pari? E come i pari si relazionano con lei?

Alessia in genere è stimata e benvoluta dai pari, perché vedono in lei un modello positivo e una persona rispettosa che cerca di comporre i conflitti e riportare l’armonia nelle controversie. Il suo carattere estremamente sensibile, però, ed i suoi interessi spesso molto diversi da quelli dei pari, la portano a chiudersi e a non voler mostrare gran parte di sé. Penso che nonostante viva una vita sostanzialmente diversa da molti dei suoi amici (per tipo e numero di interessi, che comportano tra l’altro impegni e viaggi frequenti) non sia spesso oggetto di invidia o giudizio, perché è abituata da sempre alla riservatezza e molto raramente lascia trasparire qualcosa della sua particolarità.

Com’è il tuo rapporto con gli insegnanti?

In generale buono, perché non abbiamo mai chiesto granché alla scuola, siamo sempre stati abituati a colmare le lacune della scuola per conto nostro. Abbiamo anche sempre voluto mantenere un clima casa-scuola sereno, nell’interesse di Alessia, quindi cerchiamo di dialogare spesso con gli insegnanti e di lavorare per gli stessi obiettivi,in particolare con quelli che si sono dimostrati più interessati ad approfondire la conoscenza della plusdotazione.

Com’è il rapporto di Alessia con la scuola?

Direi che è molto cambiato con il passaggio alle medie. Alle elementari è stata una battaglia costante contro noia, demotivazione, inadeguatezza dei programmi e sostanziale disinteresse delle insegnanti. Ora gli insegnanti si stanno dimostrando aperti alle necessità di Alessia, lei lo sente e lavora con maggiore entusiasmo. I programmi in diverse materie restano tuttora al di sotto delle sue necessità, ma il clima generale di apertura e collaborazione che abbiamo trovato in questa scuola sembra colmare per altre vie il suo bisogno di conoscenza e il suo modo di raggiungerla.

Hai  cercato una scuola ad hoc?

La scelta della scuola media è arrivata dopo aver visitato tutte le scuole paritarie della nostra città.

Avete la fortuna di avere degli insegnanti illuminati che cercano di stimolarla?

Alle elementari sicuramente no, ora le cose sono cambiate, ma credo che sia troppo presto per dire se qualcuno è veramente in grado di stimolare Alessia.

Alessia è seguito da un tutor?

Alle elementari ne ha avuto uno

Avete delle passioni comuni?

Praticamente tutte. La differenza maggiore è che Alessia ama praticare sport, mentre io……

Avete valutato nel vostro percorso l’home schooling?

No per due motivi: primo perché per noi genitori e per Alessia stessa la convivenza con gli altri bambini in un contesto tradizionale è sempre stata una priorità, secondo perché impara molto meglio sotto la guida di una persona esterna al contesto familiare.

Come gestisci i momenti di rabbia/frustrazione/ fame di sapere?

Sono molto più efficace a gestire frustrazione e fame di sapere che non la rabbia, perché in quel caso mi arrabbio anch’io e di solito la cosa finisce per sbollire da sé. La frustrazione di solito beneficia di ascolto e dialogo, ma non la vedo spesso in Alessia. La curiosità ormai sa soddisfarla da sola, io mi limito a pochi interventi (spesso inutili, perché le cose che mi chiede di solito Alessia sono più che altro conferme di cose che sa già).

Come ti rapporti con lei quotidianamente? Ti rivedi e in lei?

Alessia ed io passiamo molto tempo insieme, direi che ci conosciamo abbastanza bene e sappiamo come “prenderci”. Parliamo spesso, anche se credo di non conoscere molto di quello che Alessia fa fuori di casa e di come si comporta e la vedono gli altri, perché non ama raccontare fatti e parlare delle persone che la circondano. Credo invece di capire in generale come si sente e cosa pensa, perché condivido con lei la sensibilità e la voglia/capacità di capire le persone. In questo senso mi rivedo in lei.

Hai dei timori o delle paura per il futuro?

Sì ma molto generici, da mamma, nulla di specifico legato alla plusdotazione.

Se ti sei trovata in difficoltà con la scuola secondo te cosa dovrebbe cambiare?

E’ un discorso lungo e difficile. Penso per ora di essere stata fortunata a non essermi mai veramente scontrata con la scuola.

Come vive tuo marito questa situazione e come la vivi tu? Avete una visione diversa delle potenzialità e delle criticità di vostro figlio e su come gestirle o affrontarle?

Mio marito è più sereno di me,anche perché si ritrova in parte del percorso scolastico di Alessia. Lui ha sempre trovato in sé le risorse per affrontare una scuola troppo poco interessante, ed è fiducioso che anche Alessia possa farlo,magari con un po’ di aiuto da parte nostra. Direi che in linea di massima ci troviamo d’accordo su come affrontare le difficoltà che via via si presentano.

 

2 Commenti

  1. Rugiada

    Bellissima storia, mia figlia assomiglia tantissimo ad Alessia.. Dobbiamo affrontare tante cose e siamo solo ai inizi..

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    1. Chiara Gifted (Autore Post)

      Alessia è una ragazzina in gamba; è interessante scoprire le somiglianza attraverso le storie

      Risposta

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