Plusdotazione e Preadolescenza

Plusdotazione e preadolescenza ovvero come uscire di testa con un ragazzino di 11 anni

no ma, parliamone un attimo che qui o me ne vado io o se ne va lui; una lotta continua ogni giorno per ogni piccola cosa, dai compiti, alle faccende di casa, alla pulizia della persona, ai vestiti, devo continuare o vi basta questa minima lista?

qualche dubbio su questo fantastico binomio doveva venirmi, perchè un paio di anni fa, ad un incontro con la specialista che lo segue, avevo chiesto delucidazioni in merito, e la nostra adorata e ormai amica mi aveva risposto con una frase enigmatica che mi aveva leggermente destabilizzata :” Chiara non ti anticipo niente vedrai da sola cosa succede” e aggiungerei sti cazzi

Ci sono dei giorni che è ancora il bambino affettuoso e carino, che ti cerca ogni 10 minuti per un abbraccio e una coccola, in cui mi chiede consiglio e in cui mi parla di tante cose, e il giorno successivo mi tratta come una pezza da piedi, mi risponde male, mi tratta come un essere inferiore che Dr Jekyll e Mr Hyde levati

mi chiede ennemila volte la stessa cosa e ottiene sempre e inesorabilmente la stessa risposta

e io che forse forse scema non sono, come invece lui pensa, e i miei due neuroni stanno ancora in piedi e si difendono con i contro attributi, capisco che no, la risposta che gli do non è quella che lui vuole sentire e ci riprova all’infinito per vedere se per caso uno dei due neuroni cede per sfinimento e stramazza al suolo dandogliela vinta;

che poi se mi fermo a ragionarci un attimo potevo pure arrivarci da sola a capire che questo mix era esplosivo,

perchè se consideriamo che un bambino plusdotato ha un’intelligenza superiore alla media, che inizia già in tenera età a fare domande esistenziali, che capisce prima dei suoi coetanei che i genitori non solo infallibili e no non sanno tutto ma disperati si avvalgono di Google o Wikipedia, per colmare le immense lacune

e che in adolescenza si arriva a rinnegare i propri genitori, a trattarli come inutili figure che si aggirano per casa e che fanno comodo solo per il loro sostentamento e nulla più,

due domandine dovevo farmele e dovevo iniziare a prepararmi

e non come sempre arrivare all’ultimo momento senza basi e senza aver studiato

il mio bambino con cui facevamo lunghissime chiacchierate, con cui amavo passare il tempo adesso è diventato una figura mitologica metà bambino metà adulto e non so se finirà la trasformazione e in quanto tempo e se si fermerà in questa fase senza evolversi, come ahimè succede troppo spesso

io intanto quando raggiungo il limite mi allontano e non gli rispondo perchè può avere tutti i suoi smazzi e cazzi per la testa ma il rispetto per me lo pretendo e lo voglio, perchè l’adolescenza non è un passaggio facile ma il rispetto delle persone e del loro lavoro deve esserci a prescindere

Se ha bisogno di parlare ci sono e ci sarò sempre e questo lui lo sa ma a patto che non mi aggredisca come invece fa il più delle volte, deve imparare a relazionarsi anche con me nella maniera più adatta, che lo scatto di rabbia ci sta e lo abbiamo tutti ma sentirsi sempre trattare con rabbia tutti i giorni è un filino pesante

 

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