Isolamento, quando sono le mamme a mettermi in un angolo

Ebbene sì, come anticipato nel titolo le persone sono altre ma l’isolamento ritorna,

non so perchè c’è sempre questa paura del diverso e questa cavolo di pratica per cui quando arrivo a ritirare Ele a scuola, magicamente si cambia discorso,

oddio come mi fa incazz… sta cosa

perché in fondo in fondo anche io come i miei figli vorrei essere accettata per quella pazza che sono;

perché credetemi sono pienamente consapevole che sono un pelino fuori dagli schemi classici,

che adoro quando a scuola si toccano argomenti particolari, che guardo la vita con lenti colorate ma soprattutto che sprono i miei figli a fare da soli e non mi sostituisco a loro,

ma vorrei che, come io rispetto le idee degli altri, gli altri rispettassero le mie.

Diciamo che Ele si fa riconoscere in classe e la maestra, all’uscita della scuola, mi ha fermata e mi ha fatto i complimenti perché ha fatto dei bellissimi collegamenti,

ma non è colpa mia ne colpa di mia figlia,

lei ha questa capacità innata e riesce a collegare i vari argomenti senza il minimo sforzo e credetemi quando vi dico che questa cosa non si può insegnare perché nasce con te e io ne sono fiera.

Non è colpa di nessuno se la maestra ci ha tagliato definitivamente le gambe quando ha riportato il suo nome in un dettato perché aveva detto delle frasi molto toccanti

ma cavolo maestra un po’ di attenzione che qui fuori nel cortile mi massacrano,

ovviamente il commento era ironico e non sono arrabbiata con la maestra perché oggi tocca a Ele e domani ad un altro bambino,

la nostra maestra è molto meritocratica e aggiungo, com’è giusto che sia,

ma chissà perché se lo fa lei allora parte l’isolamento;

perché è molto precisa e capisce al volo la lezione, perché è già autonoma nei compiti o perché non chiedo mai al gruppo che esercizi ci sono per il giorno successivo semplicemente perché deve imparare a fare da sola e l’autonomia passa anche da questa tappa.

Davvero non so perché siamo isolati e non veniamo capiti, e ci rimango male.

Mi sto accorgendo che riesco ad aprirmi veramente come mamma solo con i genitori che vivono la nostra stessa situazione e questo mi rattrista molto e lo trovo anche enormemente sbagliato, perché non possiamo e non dobbiamo chiuderci nel nostro mondo ma farci conoscere

ma la strada per l’accettazione è davvero davvero lunga e faticosa.

 

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