Preadolescenza, sincerità e fiducia

Con Ale ho sempre cercato di avere un rapporto basato sulla sincerità e la fiducia reciproca,

devo dire che mi è venuto quasi spontaneo perché era proprio lui che lo richiedeva, anche da piccolissimo se capiva che gli mentivo ci restava malissimo

e allora ho capito che con lui sincerità e fiducia sarebbero state le carte vincenti.

Tutto bello direte voi e invece no, perché con l’arrivo della preadolescenza sta andando tutto a rotoli.

Lui inizia a mentire a guardare video sul pc senza chiedere l’autorizzazione, a chiudersi in camera per ore e ore e appena io entro chiude tutto.

Si ammetto che a volte entro senza bussare per coglierlo in fragrante, ha 12 anni e non esiste che si chiuda in camera senza che io controlli.

Che poi è anche poco furbo, lo sa che da me può ottenere di tutto, basta che mi parli con sincerità, invece cosa fa? mi nasconde le cose.

Ieri ad esempio sono entrata in camera convinta che lui stesse facendo i compiti e appena ho aperto la porta lui ha abbassato il monitor del pc, l’ho informato che io e la sorella uscivamo a fare giardinaggio e appena aveva finito i compiti poteva raggiungerci se voleva.

Prima di uscire ho scollegato la connessione perché avevo intuito che stava guardando qualcosa che non poteva guardare.

Magia, magia la sera quando sono rientrata dal giardino la connessione era di nuovo attiva, quando ho chiesto spiegazioni ovviamente lui non aveva toccato niente e non sapeva chi era stato.

Ho preso un bel respiro, mi sono calmata, perché detto tra di noi l’avrei appeso al muro, e gli ho detto che se analizzavo in modo oggettivo i fatti non potevo che far ricadere la colpa su di lui

lui almeno è stato sincero e mi ha detto che anche lui, se fosse stato al mio posto, avrebbe fatto la stessa considerazione, ma lui non era stato.

A cena è partito il cazziatone davanti al padre, che ovviamente mi dava ragione su tutta la linea.

Gli ho detto che la sincerità è la base di ogni rapporto e che se vuole avere fiducia e più libertà senza sincerità non avrà nulla,

che noi siamo disposti a concedergli di vedere i video che vuole o delle libertà in più ma ovviamente prima vogliamo controllare chi, cosa, dove e come e che se si chiude nuovamente in camera e mi blocca l’accesso gli scardiniamo la porta e la mettiamo in taverna.

Perché la fiducia va conquistata e se il suo comportamento non cambia gli facciamo capire che cosa vuol dire vivere nel mondo degli adulti e vivere in famiglia,

adesso non è più un bambino e, anche se si crede grande, noi siamo ancora responsabili delle sue azioni gli abbiamo spiegato che ci sono delle regole che vanno rispettate senza se e senza ma.

Non esiste che a 12 anni si chiuda in camera senza che noi possiamo controllare cosa faccia, il mondo di internet è troppo rischioso e anche le chat ci fanno un filino paura, visto che lui è già stato vittima di bullismo non vorremmo che si ripetesse di nuovo la stessa situazione.

Vogliamo avere accesso alle sue chat e tenere controllato quello che guarda in internet, deve imparare a camminare da solo, ma prima di farlo dobbiamo tenerlo per mano e insegnargli a fare i primi passi.

 

 

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