La professoressa di matematica ci ha stupiti

Vi ricordate che settimana scorsa vi avevo parlato del mio colloquio con la professoressa di matematica?

Ebbene in questa settimana qualcosa è cambiato e siamo tutti felicissimi.

Dopo il nostro colloquio, la professoressa ha rivolto un quesito alla classe in merito ad un’espressione, chiedendo agli alunni, per alzata di mano, di schierarsi in questi tre gruppi senza risolverla ma solo ragionando su di essa:

  • l’espressione dava sicuramente un risultato maggiore di zero
  • l’espressione dava risultato zero
  • non sapevano la risposta

In una classe di 21 alunni, 13 hanno risposto che non sapevano, 7 hanno risposto che il risultato era maggiore di zero e solo Ale ha risposto che il risultato era zero.

Inutile dirvi che la risposta di Ale era quella giusta, e la professoressa gli ha chiesto di spiegare il suo ragionamento.

Inutile aggiungere che la professoressa di matematica con questo test ha voluto mettere alla prova Ale e le nostre convinzioni,

come se la valutazione degli specialisti che è a scuola non bastasse.

Ma va benissimo così, è giusto che lei metta alla prova Ale per capire fino dove può arrivare, lui tanto si diverte tantissimo e il problema non si pone, anzi la professoressa corre il rischio che lui le chieda sempre questi giochini.

Non vi nascondo che quando Ale mi ha riferito quanto accaduto a scuola ho subito pensato :” adesso la professoressa avrà capito che il plusdotato e il brillante sono due mondi diversi?”

Da quel giorno la professoressa, che non è più giovanissima, ci ha stupiti, ha suddiviso la classe in due gruppi e sta dando compiti diversificati e li controllano in classe.

Ale è al settimo cielo, perché si sente ascoltato nelle sue richieste e non si sente diverso dagli altri, la professoressa ha capito come muoversi.

Devo ammettere che dal colloquio di settimana scorsa non mi sarei mai aspettata un cambiamento così radicale, pensavo che avevo parlato per l’ennesima volta al vento e invece sono piacevolmente stupita.

Devo dire che l’impegno c’è e a volte basta davvero poco per far sentire un ragazzino accettato e non diverso, ah ci ha anche dato l’ok per il testo da acquistare, lo faremo arrivare per il compleanno…..

 

 

 

 

 

 

 

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