Storia di Andrea

Oggi vi racconto la bellissima storia di un altro cucciolo del branco, Andrea ha solo 5 anni ma ha già in mano una valutazione che certifica la sua plusdotazione e la mamma Sandra ha deciso di condividere con me e con voi la loro storia.

Sandra  quando ti sei accorta che Andrea aveva una marcia in più?

Che era diverso dagli altri me ne sono accorta appena nato, perché in ospedale rideva già con la “voce”, portavano le cullette e si sentivano degli “huahuahua” provenire da dentro una di quelle cullette… Faceva impressione.

Relativamente ai suoi primi mesi, le altre stranezze che ricordo sono che, se chiamato, si girava già verso i 2-3 mesi , e la sua prima parola è stata, a 7 mesi, “sciroppo”: avevo finito di dargli la cena e lo stavo levando dal seggiolone quando lui ha iniziato a strillare “po! Po!”, guardando verso il mobile. Guardando nella sua stessa direzione ho visto lo sciroppo anti reflusso ed ho realizzato che mi ero dimenticata di darglielo; lui me lo stava ricordando. Da quel momento è stato sempre così con il linguaggio, non ha mai lallato, era capace di stare zitto per ore ma poi quando diceva una parola era sempre con cognizione di causa.

Com’è stato il vostro percorso verso la certificazione?

Siamo stati fortunati, abbiamo avuto un percorso breve.

Io non conoscevo la plusdotazione, sapevo che mio figlio era diverso dagli altri perché me lo ripetevano in continuazione sin dal nido, ma per fortuna in positivo.

Per me però era normale perché come esempio avevo mio nipote di quasi 2 anni più grande che in proporzione era anche più precoce.

Me ne ha parlato per la prima volta la logopedista da cui l’ho portato a 4 anni e mezzo, perché aveva un problema di pronuncia. Gli ha fatto dei test cognitivi che si fanno di prassi in questi casi, lui non ha sbagliato neanche una domanda e lei ne è rimasta colpita. Il problema di pronuncia è stato poi risolto in 3 sedute, cosa che lei ha detto che non le capitava da anni perché nessun bambino a quell’età è in grado di comprendere e mettere in pratica così velocemente come debba correggersi.

Nello stesso periodo stava anche iniziando a diventare insofferente alla materna.

Ho così cercato un po’ in rete, ho trovato un gruppo di auto-aiuto ed ho chiesto informazioni su dove portarlo a farlo valutare.

Ci puoi raccontare le passioni di Andrea?

La sua passione più grande al momento è la danza, seguita dal disegno.

Ama poi gli indovinelli, i giochi con i numeri, i puzzle e le costruzioni

Com’è la sua relazione con i pari?

E’ un bambino socievole, che con i pari gioca in modo adatto all’età. Ogni tanto capita, ma capitava più spesso in passato, che si facesse venire delle crisi fortissime di pianto perché gli altri non riuscivano a fare, o non avevano voglia di fare, i giochi proposti da lui.

Com’è il vostro rapporto con la scuola?

Al momento buono perché frequenta l’ultimo anno di materna, e le sue maestre sono coloro che mi hanno detto da subito che aveva un potenziale cognitivo fuori dalla norma.

Hai la fortuna di avere degli insegnanti illuminati che cercano di stimolarlo?

Sì come detto sopra le sue maestre hanno riconosciuto da subito il suo alto potenziale cognitivo, e hanno l’umiltà di dire che ogni tanto sono loro che imparano qualcosa da lui

Hai valutato nel vostro percorso l’home schooling?

No non l’ho valutato, a settembre inizierà la scuola primaria e speriamo di essere altrettanto fortunati

So che sei una mamma single, come fai a gestire tutto?

Al momento non ci sono problemi aggiuntivi derivanti dalla plusdotazione, per cui gestisco il tutto come una qualsiasi mamma single

Come gestisci i momenti di rabbia/frustrazione/ fame di sapere?

Dipende da cosa è dovuta la rabbia/frustrazione…  Cerco di mettere in pratica i consigli delle altre mamme che ci sono passate prima di me, e della psicologa del centro in cui è stato valutato. Gli dico sempre che lo capisco.

Alla fame di sapere rispondo sempre, gli ho sempre risposto sin da piccolo.

Com’è il vostro rapporto quotidiano? Ti rivedi in lui?

Sì mi rivedo molto in lui a livello cognitivo (proprio in seguito alla sua valutazione ho deciso di farla anch’io e sono risultata anch’io ad alto potenziale cognitivo, anche se probabilmente meno di quanto lo sia lui, ma è un pensiero mio).

A livello caratteriale no, siamo l’opposto, quanto io ero (e sono) asociale, lui è socievole.

A livello cognitivo quindi mi ci rapporto agevolmente, a livello caratteriale sono io che imparo da lui 😉

Hai dei timori o delle paura per il futuro?

Sì, il mio timore principale al momento è che alla primaria non venga compreso, e anche che si annoi.

Ringrazio Sandra e il piccolo Andrea per aver condiviso la loro bellissima storia, fatta di serenità e di insegnanti attenti e disponibili e auguro ad entrambi di trovare anche nella scuola primaria persone così disponibili.

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