Asterix e Obelix, mi avete tradita

Chi ci segue lo sa, Ale è in fase ozio per quanto riguarda la lettura e si è buttato sui fumetti di Asterix e Obelix.

Io ero tranquilla, quando sabato pomeriggio se ne esce con una frase:

“mamma ma cosa vuol dire la parola orge?”

COSAAAAAA oddio ha detto veramente quella parola?

Il mio cucciolo indifeso che puzza ancora di latte come ha fatto a conoscere questo termine?

Sicuro è colpa della scuola, dei compagni, chissà che tipi girano a scuola.

Ovviamente fingendo indifferenza e cercando di reprimere i pensieri di cui sopra gli dico con fare amorevole:

” ma scusa dove hai sentito questa parola?”

Aghata Christie insegna di verificare sempre le fonti.

Lui con i suoi occhioni azzurri mi guarda e mi risponde:” mamma nei fumetti di Asterix e Obelix”

Eh si certo perché tu ragazzino credi che tua madre sia scema, i fumetti non contengono queste parole adesso te frego:

” mi puoi far vedere dove c’è scritto?”

Si sono come san Tommaso e me ne vanto a 12 anni spiegare il significato di orgia non ci penso neppure, da dove cavolo inizio, oddio il mio bambino….

E porcaccia la miseriaccia ladra eccolo lì il fumetto incriminato,

mannaccia a loro e a René Goscinny e Albert Uderzo.

E mo che cavolo gli dico?

Ok un bel respiro profondo e vado di mitologia greca così aggiro l’ostacolo.

” allora tesoro le orge sono delle feste che si facevano nell’antica Roma e in Grecia per celebrare Bacco e Dioniso.”

Ale:” ah ok mamma grazie.”

E mentre io ero già pronta a farmi i complimenti da sola per come ho risolto la situation vedo in lontananza lo sguardo poco convinto di papà Orso,

che non solo ha deciso di non farsi i fatti suoi ma pretende di dirmi anche qualcosa.

Mi guarda e mi dice:” tu lo sai che domani Ale è capace di andare a scuola e dire a tutti che a metà giugno vuole fare un’orgia a casa per festeggiare la fine della scuola?”

ok vi prego non ridete che non c’è nulla da ridere può effettivamente succedere e in quel momento odio pure mio marito,

raccolgo il coraggio e decido di spiegare ad Ale il vero significato della parola,

oh ma che fatica immane è fare il genitore?

vado in camera, guardo il mio cucciolo che è più alto di me ma è solo un dettaglio tecnico e inizio a spiegargli :

” ehm allora Ale effettivamente la parola orgia ha un doppio significato e come mi ha fatto giustamente notare papà è meglio che ti spieghi anche il secondo significato

perché se te ne esci con questa parola in un contesto non adatto qualcuno potrebbe svenire

dunque, la parola orgia è usata come termine che definisce il rapporto sessuale tra più persone”.

Appena Ale sente queste parole mi guarda con gli occhi fuori dalla testa e mi dice:” ok mamma ho capito grazie ciao.”

Ovviamente non me lo faccio ripetere due volte ed esco dalla sua camera alla velocità della luce.

E anche questa è andata, ammetto che se da una parte sono contenta che chieda ancora a me certi dettagli e non arrivi a conclusioni con gli amici,

come invece facevo io, dall’altra ogni volta mi mette alla prova

e sono convinta che lui si diverta a vedermi in difficoltà, ma, ammetto che va bene così,

vuol dire che si fida di me e fino a quando dura ne sarò solo che contenta.

7 Commenti

  1. Marta

    Come ti capisco! Già temo il giorno in cui riceverò domande simili, spero più tardi che mai! 😉

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    1. Chiara Gifted (Autore Post)

      Guarda ti garantisco che non si è mai pronte a rispondere a certe domande

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  2. Leo

    Secondo me il guaio non sarebbe parlarne con gli amici, ma se cercasse di risolvere il suo dubbio chiedendo a Google.
    Immagino sia difficile l’argomento sessualità con un adolescente, ma a parte l’imbarazzo penso che se si ha un rapporto di dialogo con i propri figli (come descrivi tu nel tuo caso, ad esempio) la discussione può risolversi senza drammi.
    Rimango comunque convinto che fare il genitore sia il mestiere più difficile del mondo.
    Non voglio infierire, ma lo sai che la piccola arriverà prima del fratello, vero? 🙂

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    1. Chiara Gifted (Autore Post)

      Leo ti prego fammi vivere nell’ignoranza ancora qualche anno, la piccola batterà sicuramente il fratello perché me lo chiederà prima ma se ci penso mi parte l’ansia.
      Tornando seri come hai giustamente detto tu e come ho scritto nel post, sono contenta che si sia rivolto a me perché vuol dire che c’è dialogo e fiducia che come si sa in preadolescenza non sono affatto scontati, anzi.

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  3. CRISTINA

    Come sempre super curiosi!!! Fortissimi!! temo anch’io il giorno fatidico delle domande “strambe” 😛 <3

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  4. Silvia Fanio

    So già che quando i miei due maschietti se ne usciranno con domande come queste, sarà una bella sfida rispondere in modo adeguato… brava!non so se avrei gestito la cosa bene come te!

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    1. Chiara Gifted (Autore Post)

      Guarda secondo me ti verrà spontaneo, certo ammetto che un po’ di imbarazzo c’è ma poi capisci che è un onore ricevere queste domande perché vuol dire che il vostro dialogo per lui è importante.

      Risposta

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