Mamma, fai un passo indietro

Non so se anche a voi capita, ma ultimamente mi succede di guardare delle situazioni famigliari da esterna.

Sabato eravamo in cucina a preparare il pranzo e la cena, di solito sabato impasto pizza e focaccia per la sera,

papà Orso era l’addetto al taglio delle cipolle perché lui, come Ele, non piangono mai quando le tagliano,

io e Ale invece siamo due fontane.

Ovviamente per cena Ale e mio marito volevano la focaccia cipolle e pomodori freschi che Ale mette in marinatura per tutto il pomeriggio,

così Ale mette l’olio evo e poi d’istinto prende i vasetti di erbe aromatiche e subito papà Orso interviene e lo ferma :

” Cavolo Ale, abbiamo piantato le erbe aromatiche e tu usi quelle secche?

Dai prendi una forbice e vai in giardino a raccogliere quello che preferisci”

Ale ovviamente non se l’è fatto ripetere due volte ed è corso e poi insieme hanno marinato il tutto,

ah per chi fosse interessato ha preso rosmarino ed erba cipollina.

Io intanto preparavo il pranzo e ci guardavo dall’esterno,

come siamo cambiati in questi anni,

adesso si lavora tutti insieme, si collabora e tutto questo da quando mio marito mi ha fatto capire di fare un passo indietro e di imparare a chiedere.

Perché io prima non chiedevo, diventavo matta perché volevo fare tutto e poi ero nervosa e stanca e

invece da quando ho fatto un passo indietro in questa casa si ride e si scherza e io ho mollato molto la presa.

Il percorso di Ale ha fatto da apripista a questo cambiamento,

quando anche lui aveva iniziato la riabilitazione dall’optometrista ho chiesto a mio marito se poteva occuparsene lui,

per me era un impegno troppo gravoso e non sarei riuscita a reggere,

ammetto senza vergogna che non mi fidavo, era un periodo in cui Ale e papà Orso erano ai ferri corti,

mio marito non lo sopportava e non lo capiva,

ma la mia stanchezza ha vinto e la devo ringraziare,

perché, papà Orso, messo alle strette, ha dovuto per forza di cose passare del tempo con Ale da solo senza di me

e li si è compiuta la magia,

hanno trovato un modo per comunicare, per andare d’accordo,

mio marito ha finalmente capito Ale e le sue necessità ed Ale ha finalmente capito come relazionarsi con suo padre,

e dire che bastava che io mi prendessi una vacanza che loro avrebbero risolto molto prima….

Lo stesso percorso adesso lo sta facendo Ele e questa volta devo dire che sono più tranquilla,

loro iniziano a capirsi e a scontrasi, la ragazza è tosta

e lui cerca un modo per aiutarla, anche se so che per lui relazionarsi con una femmina è molto più difficile ma vedo tanto impegno

e mi ricordo solo qualche anno fa quando lui si scansava alle sue coccole e sorrido

perché adesso è lui che la cerca per un bacio o un abbraccio.

Questi due ragazzini ci hanno cambiato la vita,

ci hanno fatto crescere,

ci hanno messo davanti ai nostri limiti per farci capire che solo collaborando potevamo superarli,

ci stanno dando una grande lezione di vita e loro non se ne accorgono neanche.

1 Commento

  1. Cristina

    Verissimo!! I paà devo essere sempre presenti per i bimbi <3

    Risposta

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