Plusdotati e libertà

 

Domenica scorsa abbiamo portato Ale al camp per plusdotati di Genova,

alcune associazione organizzano una settimana full-immersion

dove i nostri ragazzi possono finalmente affrontare le materie che gli interessano ed essere se stessi,

si ritrovano con persone uguali a loro,

che hanno gli stessi interessi,

la stessa velocità di pensiero e ragionamento.

Per loro è sicuramente una boccata d’aria, un non sentirsi diversi ma, accolti e accettati per quello che sono veramente;

e devo dire che questo clima cementa amicizie e ne crea di nuove e soprattutto aumenta l’autostima.

Ieri sera ho contattato uno degli organizzatori e ho chiesto se potevo parlare con Ale,

me lo ha passato mentre era in fila per prendere la cena,

e credetemi per un disprassico tenere il vassoio del cibo e rispondere al telefono è un’impresa titanica

alcuni anni fa mi avrebbe risposto con tono arrabbiato e mi avrebbe detto di chiamarlo dopo

invece, mi ha risposto con tono pacato, tranquillo, sereno, ammetto che sono rimasta stupita

quanta strada ha fatto, è diventato un ragazzino maturo che ormai viaggia da solo

e io mi guardo indietro,

vedo lui da piccolo, deciso, temerario, con un coraggio e una sopportazione allo stress impressionante

vedo i passi che abbiamo fatto verso l’indipendenza.

Vedo quando è cresciuto non solo fisicamente ma anche come testa e cuore, vedo le sue passioni che fanno capolino

ma purtroppo vedo anche la ristrettezza della mentalità scolastica che lo fa sentire diverso,

lui vorrebbe tanto approfondire chimica ma :” mamma sono solo in prima media non va bene, e se poi al liceo mi annoio perchè sono più avanti?”

” come la prenderanno i professori ?”

” E’ sbagliato”

e io vorrei tanto che questo limite magicamente sparisse,

che i nostri figli si possano sentire liberi 365 giorni all’anno e non solo 5

vorrei che la scuola cambiasse, che la mentalità cambiasse

perchè vorrei che Ale e tutti i bambini plusdotati in Italia possano essere sempre loro stessi, possano approfondire le loro passioni

senza dover pagare le conseguenze sulla loro pelle e smettendo di sentirsi diversi, sbagliati.

Perché voi dovete spiegarmelo davvero bene il motivo per cui un ragazzino che è un asso nello sport è accettato

e invece un ragazzino curioso diventa un fenomeno da circo,

viene additato come sbagliato perchè troppo precoce e si debba sempre pensare che siamo noi genitori che vogliamo il figlio più bravo.

Noi genitori vogliamo solo un figlio felice come tutti e se la loro felicità passa dalla conoscenza e non dallo sport non è colpa di nessuno.

 

 

 

 

 

 

6 Commenti

  1. Mammamanu

    Quanta verità nelle tue parole….viene accettato e seguito chi eccelle nello sport e talvolta anche chi ha doti artistiche, seguono chi ha ogni tipo di difficoltà (più che corretto in ogni caso), ma i nostri bambini curiosi sono affidati solo alla fortuna di trovare insegnanti con tanta buona volontà.
    Grazie mille per le parole che ci accompagnano facendoci sentire meno marziani
    Mammamanu, mamma di Ale, già un altro Ale, di Mari è del piccolo, come definiscono i fratelli l’ultimo nato

    Risposta
    1. Chiara Gifted (Autore Post)

      Mi fa piacere che il mio blog ti faccia sentire meno sola; permettimi una precisazione però, purtroppo al giorno d’oggi in Italia anche gli alunni in difficoltà non se la passano bene anzi, a molti bambini è stato tolto il sostegno, molti DSA anche se c’è una legge vengono ignorati, purtroppo servirebbe un cambio di rotta radicale nel mondo scuola che rispetti e tuteli ogni individuo.

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      1. Mammamanu

        Concordo pienamente con quello che dici, non intendevo che la risposta ai bisogni dei bambini in difficoltà sia piena (purtroppo talvolta è nulla, mi rendo conto), ma volevo solo sottolineare come sia più difficile individuare i nostri bimbi e spesso purtroppo sono erroneamente classificati con possibili danni sull’autostima e non solo. Noi siamo felici della scuola che Ale frequenta, felici di un cambio insegnanti casuale che gli è toccato, felici di un’istituzione i cui organi in una delle ultime riunioni hanno dichiarato di non fare abbastanza per le eccellenze, se non quelle sportive ed artistiche. Forse è un’isola felice, forse sono un’illusa, ma mi piace sperare che le parole che noi, e tu come noi e come tanti altri, spendiamo ogni giorno servano a migliorare la vita di tutti.
        Grazie mille
        Mammamanu, mamma di Ale e moglie del suo clone, come dico io (genetica non mente)

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        1. Chiara Gifted (Autore Post)

          Penso che ogni bambino sia unico e che vada tutelato, purtroppo hai ragione i nostri figli sono più difficili da individuare ma soltanto perché la plusdotazione in Italia è poco conosciuta, le scuole non hanno un protocollo come per i DSA per poter far presente ai genitori le caratteristiche dei propri figli, mentre se guardiamo i DSA, molti sono indicati dagli insegnanti, anche se c’è ancora molto da fare in quel settore. Non dobbiamo mollare.

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  2. Silvia Fanio

    Da quando ti seguo non posso non pensare ad un telefilm che guardavo da adolescente dove un ragazzino di tredici anni era laureato in medicina ed un ottimo medico.
    Invidiavo quel personaggio, così geniale.
    Penso ai tuoi ragazzi e mi chiedo quando quel telefilm diverrà realtà. Solo meriterebbero perché l’intelligenza va premiata, non sminuita!

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    1. Chiara Gifted (Autore Post)

      Silvia sai che non mi ricordo quel telefilm? Guarda io mi accontenterei già che l’intelligenza e la diversità di pensiero vengano rispettate e riconosciute per noi sarebbe già oro colato.

      Risposta

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