Il camp dei plusdotati

Come sapete, settimana scorsa, Ale ha partecipato al camp per i ragazzini plusdotati.

Un camp dove i plusdotati possono finalmente occuparsi delle loro passioni e affrontare le lezioni alla loro velocità colmando la loro fame di sapere

senza essere giudicati o additati come diversi e troppo esigenti.

Al camp hanno trattato argomenti diversi, hanno iniziato parlando di Filosofia con Platone e Aristotele,

per poi passare alla tanto amata Chimica dove hanno studiato gli acidi e i basi tramite esperimenti diretti,

hanno attraversato la realtà virtuale e aumentata e creato un’app con Java

e per finire hanno seguito un corso di statistica delle scienze sociali, dove hanno ideato e elaborato dei questionari.

Insomma si sono divertiti un mondo, ma non hanno fatto solo quello,

hanno giocato a calciobalilla, si sono sfidati a Risiko e ping-pong,

hanno chiacchierato,hanno stretto amicizie

e hanno fatto gli adolescenti,

eh sì perchè a metà settimana ho chiamato Ale per sapere come andava

lui, con voce tremante da cucciolo indifeso e senza colpe,

mi racconta che insieme ad altri ragazzi sono stai messi in esilio perchè nelle tre notti precedenti hanno disturbato fino alle 3.00;

giustamente gli organizzatori hanno pensato di punirli e riorganizzare le camere per poter ristabilire l’ordine anche perchè la sveglia la mattina suonava alle 8.30.

Devo dare atto che il ragazzo, conoscendomi molto bene, ha ben pensato di anticiparmi quanto successo per placare la mia ira,

sa molto bene che se vengo a conoscenza dei suoi comportamenti da altre persone vede un lato di me che non gli piace.

Devo dire che almeno questa parte l’ha capita, onere al merito,

per il resto, abbasso la testa sconsolata,

razionalmente so che il comportamento ci sta e anzi sarei una bugiarda se affermassi che non me lo sarei mai aspettato da mio figlio

anzi, sono la prima che pensa che questa sarà l’età in cui ne vedrò di cotte e di crude,

lo so, sono realista, ma non vi nascondo che ci sono rimasta male.

Speravo che tutti i cazziatoni e che tutte le raccomandazioni avevano fatto breccia

tra una teoria dei buchi neri e un fumetto di Lupo Alberto,

molto probabilmente mi illudevo ma sono contenta che abbia avuto questa esperienza che è servita ad entrambi,

a lui è servita per prendersi la prima tranvata della sua vita e capire come aggiustare il tiro prendendosi le sue responsabilità,

a me è servita per capire di non dare per scontato nulla se si hanno dei figli in adolescenza,

di stare sempre sul chi va là,

perché quando sono fuori da nostro influsso si trasformano in essere mitologici metà bambini e metà cazzoni

e dobbiamo fare i conti con ogni possibile influenza o stimolo che l’ambiente gli offre anche lontano anni luce perché,

se disgraziatamente il radar percepisce che quella determinata azione sarà una cavolata epocale statene certi che l’adolescente capterà il canto delle sirene e ci cadrà con tutte le scarpe.

 

8 Commenti

  1. SERENA

    Però dai, ci sta, no? (Lo so che da mamma vorremmo sempre che capissero ed evitassero, ma da figlie?) Sono certa che ha capito, un bacione

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    1. Chiara Gifted (Autore Post)

      Da figlia è meglio che non dico quello che ho combinato, spero che faccia tesoro di questa esperienza per crescere

      Risposta
  2. CRISTINA

    Bellissimo post!! MI è piaciuto molto <3

    Risposta
    1. Chiara Gifted (Autore Post)

      grazie

      Risposta
  3. Francesca

    Alla fine se non trasgredissero dovremmo preoccuparci.. sono ragazzi ed è giusto che sperimentino anche la sensazione che si prova ad infrangere le regole.. e la relativa sanzione!

    Risposta
    1. Chiara Gifted (Autore Post)

      Si hai ragione altrimenti non cresceranno mai

      Risposta
  4. Silvia Fanio

    Sì sa, con l’adolescenza perdono il lume della ragione ed in alcuni casi si comportano da nanocefali.
    Ma sono cose che abbiamo fatto tutti, fanno parte dell’esperienza che serve per diventare adulti.
    Lodevole il fatto che sia stato onesto, però!

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    1. Chiara Gifted (Autore Post)

      Sa che io voglio la sincerità, gli dico sempre che se mi dice la verità sarò sempre pronta ad aiutarlo e lo ha provato sulla sua pelle, è per quello che appena sente la mia voce anche quando siamo lontani mi confida tutto, almeno per ora, poi si sa, con la crescita vedremo come cambierà il nostro rapporto

      Risposta

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