La nostra giornata a BergamoScienza

Ieri mattina la family ha deciso di partecipare, come ogni anno, a BergamoScienza, inutile sottolineare il clima di euforia generale,

soprattutto la velocità con cui Ele si è fiondata giù dal letto appena l’abbiamo svegliata; non succede M A I,

solo BergamoScienza ha questo potere.

Da un paio di anni a questa parte, visto la differenza di interessi e di età dei due rampolli di casa, ci dividiamo in due gruppi,

Papà Orso e Ale, che hanno gli stessi interessi, ed ovviamente io ed Ele,

e direi che è un buon motivo anche per passare del tempo esclusivo con lei, che, come sapete, con due figli è sempre un tetris.

Noi Girls abbiamo iniziato con il laboratorio F.A.T.A ( fuoco, aria, terra e acqua), dove, tramite dei giochi, i partecipati potevano avvicinarsi agli elementi.

Hanno fatto fiori di carta assorbente che si aprivano magicamente al contatto con l’acqua,

tramite un origami hanno parlato di rette e diagonali,

hanno utilizzato la forza dell’acqua e dell’aria usando semplicemente due cannucce e una bottiglia

ed infine hanno giocato a calcio usando le calamite;

insomma quando la scienza diventa divertimento si apprende con il sorriso.

E come sempre io rimango affascinata dai docenti che presentano questi laboratori perché vorrei portarmeli a casa,

in questi anni ho sempre trovato persone che ragionano in maniera diversa,

che affrontano dei temi difficili e diciamolo pure noiosi, portandoli all’attenzione dei bambini con leggerezza e puntando sulla parte ludico-creativa.

Mentre noi giocavamo con la forza delle calamite,

Ale e Papà Orso hanno assistito al laboratorio Exomars,

dove era presente un modellino in scala 1:1 del robot che il prossimo anno sarà inviato su Marte

inoltre, c’era la possibilità di indossare un visore per la realtà aumentata e simulare lo stile di vita degli astronauti sull’ ISS ( che figata pazzesca).

Io ed Ele, muovendoci con i mezzi pubblici, che ricordo sono completamente gratuiti ai partecipanti di BergamoScienza, abbiamo raggiunto gli uomini per altri laboratori.

“Ad Materm” parlava del clima marziano e dei progetti che l’uomo ha in serbo per poterlo esplorare e, in futuro, colonizzare;

abbiamo trovato dei volontari molto preparati e pazienti che hanno coinvolto i ragazzi in maniera molto divertente.

Poi, io e Ele, ci siamo nuovamente staccate dai Boys e abbiamo visto un filmato dedicato alla sonda Cassini davvero molto interessate;

Ale e Papà Orso invece si sono cimentati nel laboratorio dedicato a Mercurio e la missione Bepi Colombo dove, dopo le spiegazioni di rito,

era possibile guardare un filmato in 3D che spiegava la struttura del robot relativo alla missione e le sue funzioni.

Nel pomeriggio invece abbiamo raggiunto, sempre con i mezzi, il BergamoScience Center,

che si trova proprio di fronte alla stazione ferroviaria, per poter partecipare ad altri due laboratori.

Ale ha scelto ” Il gioco è una cosa seria” perché era affascinato dalla macchina Enigma,

usata dei tedeschi per criptare i messaggi, e si è divertito tantissimo ad inviarli e decodificarli;

Ele invece ha deciso di partecipare al laboratorio “Pilota il robot” dove gli studenti dell’istituto Ettore Majorana, supervisionati da due professori,

le hanno insegnato, tramite due programmi del MIT, prima a programmare un ” satellite” per poi proiettare le traiettorie sulla Lim

e, in un secondo momento, creare una App che potesse permettere ai robottini della Lego di poter essere guidati dai partecipanti.

Devo dire che i programmi presentati assomigliavamo molto a Scratch, anche quest’ultimo è un programma del MIT, ed Ele era decisamente avvantaggiata visto che conosceva già questo programma.

Per tutta la durata del Festival in Piazza della Libertà troverete l’Info Point, ma mi raccomando state lontani da quel posto,

non avvicinatevi è molto pericoloso, ieri quando ero alla ricerca di un punto per poter caricare il cellulare mi sono rivolta a loro

e ci siamo trovati letteralmente avvolti dai libri, uno più bello dell’altro, c’erano libri per tutte le età che toccavano tutti gli argomenti scientifici e non

c’erano libri su Minecraft, sui dinosauri, su Leonardo da Vinci, Galileo Galilei e Marie Curie, libri che parlavano di esperimenti scientifici,

di scienziati pazzi, atlanti delle città perdute, libri di giochi matematici,

non ho mai visto tanto assortimento di libri scientifici come ieri,

insomma la lista per i regali di Natale si è quintuplicata, A I U T O.

Mi permetto di farvi due segnalazioni secondo me importanti, la prima:

su tutto il territorio della città di Bergamo c’è il wi-fi gratuito, ad ogni angolo ci sono dei cartelli con le indicazioni per potervi accedere;

seconda indicazione sicuramente più importante della prima, se venite in macchina i parcheggi sono a pagamento,

e per una come me che abita in un paesello è sempre strano,

ma è giusto che vi segnali che la maggior parte di questi parcheggi a pagamento ha un tempo limite di due ore,

noi parcheggiamo sempre in un parcheggio privato poco lontano da Piazza della Libertà,

ieri per 8 ore e 30 minuti di parcheggio abbiamo pagato 20 €, così vi fate un’idea dei costi.

Oppure è molto comodo arrivare in treno, proprio di fronte alla stazione trovate

sia il Bergamo Science Center dove potete chiedere informazioni sul festival

sia il terminal dei bus per poter raggiungere i vostri laboratori.

I laboratori vanno prenotati ogni mercoledì sul sito di BergamoScienza.

Se devo trovare una pecca a questa manifestazione è la mancanza di punti di ricarica per i cellulari.

Come avete capito noi amiamo questa manifestazione perché ogni anno ci avviciniamo alla scienza in maniera divertente e fuori dal comune,

secondo me l’approccio ad una materia è fondamentale e iniziare ad avvicinarsi alle materie scientifiche divertendosi apre la mente a tanti argomenti,

ieri sera infatti Ale e Papà Orso, grazie al laboratorio con ” Enigma”, hanno iniziato a parlare della seconda guerra mondiale,

Ele invece ha ripreso a programmare con Scratch e ha fatto domande sul sistema solare,

insomma a volte basta davvero poco per farli appassionare ad un argomento.

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