Vittoria e Abdul

Ieri pomeriggio io e Ale abbiamo visto il film ” Vittoria e Abdul”.

Il film parla del rapporto della regina Vittoria con Abdul, un umile servo arrivato alla corte inglese per il Giubileo d’oro della regina nel 1887.

Adbul, che doveva fermarsi in Inghilterra per pochi giorni invece, si trova nelle grazie della regina che appena lo vede ne resta affascinata.

Nonostante i 40 anni di differenza intrecciano un’ intensa amicizia e ben presto Abdul da umile servo si ritrova insignito della carica di primo maestro.

Il “Munshi”, come viene chiamato dalla sovrana, farà scoprire alla regina la religione mussulmana, la lingua urdu, le tradizioni, la storia e la cucina dell’India,

inutile dire che la regina Vittoria, che era una donna dalla grande apertura mentale, ne rimase affascinata;

basti pensare che era priva di razzismo e, che durante il suo regno abolì la schiavitù.

Come è possibile immaginare l’entourage della regina non vedeva di buon occhio questa amicizia e venne addirittura accusata di aver perso la ragione.

Consapevole di queste idee la sovrana predispose una pensione e una residenza privata in India per il suo Munshi.

Alla morte della sovrana Abdul rientra in India dove morirà dopo solo 8 anni;

tutti i loro documenti e la corrispondenza vennero bruciati e distrutti.

Nel 2010 la scrittrice Shrabani Basu, ritrova il diario di Abdul e ne scrive un libro .

Un film intenso che porta al grande pubblico, dopo più di un secolo, questa bellissima storia, una regina sola che non può fidarsi dei suoi consiglieri e che desidera solo un’amicizia che non sia dettata dagli interessi politici legati al suo status.

Preparate i fazzoletti perché questa storia vi travolgerà.

 

 

 

 

 

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