Gifted, il dono del talento

Sabato sera sono finalmente riuscita ad andare al cinema per vedere Gifted .

Prima di addentrarmi nella recisione del film mi preme sottolineare alcuni aspetti per far luce su alcuni episodi narrati.

Di seguito vi riporto un grafico, anzi per essere più precisi una curva gaussiana dove, nella seconda riga possiamo vedere il punteggio del Q.I valutato tramite Wisc

e invece qui sotto vi riporto la tabella per poter leggere la curva

Ecco Mary, la bambina del film, è decisamente “profoundly gifted” è ciò vuol dire che ha un Q.I superiore a 175, specifico che i bambini con questo Q.I. sono rarissimi,

inoltre il regista ha deciso di affidare a Mary il talento matematico, perché è più ” scenico”, più di immediata comprensione, tutti quegli strani segni sulla lavagna, quei problemi illeggibili per la maggior parte di noi fanno presa sul pubblico,

ma vi garantisco che una bambina di 7 anni, seppur con Q.I così elevato non arriva a quelle conoscenze, è pura finzione scenica.

Tengo anche a precisare che i bambini gifted non sono tutte menti matematiche ma possono spaziare in tutti i campi.

Detto questo il film mi è piaciuto moltissimo e mi ha fatto pensare anche parecchio.

Ogni genitore di bambino gifted si trova sempre davanti a quel bivio che nel film è rappresentato dal rapporto tra la nonna materna e lo zio.

Lasciarli liberi di fare i bambini ignorando il loro potenziale o rinchiuderli nelle università a studiare e dedicare la loro vita allo studio?

Personalmente penso che i gifted devono essere felici e non farci felici,

sono bambini con capacità maggiori rispetto ai pari,

che hanno bisogno di stare con gli amici, di creare legami, di giocare, di fidarsi e affidarsi.

Ma sono anche bambini che se vengono obbligati a ignorare o nascondere il loro potenziale stanno male,

d’altronde ognuno di noi se deve rinnegare se stesso e le sue caratteristiche vivrebbe male e si porrebbe delle domande,

e i gifted non sono certo da meno.

In un mondo ideale i bambini gifted dovrebbero essere stimolati a scuola,

e per scuola intendo una scuola pubblica per tutti e non un istituto solo per loro,

devono confrontarsi con tutte le realtà perché la diversità arricchisce.

Ma visto che in  Italia, il mondo ideale non esiste, noi genitori cerchiamo di far conciliare il più possibile questi due mondi,

laboratori o lezioni che li divertano e svago con gli amici, esattamente come ha deciso Frank alla fine del film.

Anche lui, come noi, non vuole che Mary cresca isolata perché purtroppo ha vissuto in prima persona la solitudine della sorella,

obbligata a lasciare la scuola e a seguire una scuola parentale che valorizzasse il suo potenziale da una mamma che teneva maggiormente alla risoluzione del problema di Navier-Stokes che della felicità della figlia.

Purtroppo però la figlia arriva ad un punto di rottura e decide di togliersi la vita quando Mary è neonata e Frank decide di occuparsene.

La battaglia in tribunale tra la nonna e Frank è davvero triste, una nonna che decide di tagliare i ponti con la figlia quando viene a conoscenza che aspetta un bambino

e che si fa viva solo quando scopre che anche la nipote ha lo strepitoso talento della madre.

Nel finale Frank riferisce a sua madre le ultime volontà della sorella, la donna infatti, poco prima del tragico gesto,

era riuscita a risolvere il famoso problema ma aveva chiesto al fratello di renderlo pubblico solo alla scomparsa della nonna,

ed è proprio grazie a questa scoperta che la nonna, messa nuovamente davanti alla decisione di crescere la bambina o pubblicare il lavoro della figlia, decide di abbandonare Mary per seguire il suo sogno.

Una frase di Mary mi ha colpito su tutte e penso che questa frase racchiuda il pensiero di tutti i bambini gifted,

quando le viene chiesto cosa ne pensa dello zio lei risponde:

” è una persona per bene, mi ha voluto prima che io fossi intelligente”.

Essere accettati per quello che si è, solo questo chiedono i nostri ragazzi, rispetto e accettazione, riusciremo a dargliela?

 

 

 

 

2 Commenti

  1. tiziana

    purtroppo le immagini non sono assolutamente leggibili, sarebbe interessante poterle ingrandire

    Risposta
    1. Chiara Gifted (Autore Post)

      Tiziana se lei salva le immagini sul suo pc può ingrandirle a suo piacimento.

      Risposta

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