Gifted, vivere in Italia

Quando, sabato sera, ho guardato “Gifted” un mix di emozioni mi hanno travolta, ho atteso che tutti andassero a dormire per scrivere quello che mi passava per la mente,

perché avevo bisogno di condividere con voi e di far comprendere alle persone, che questo mondo non lo conoscono, cosa voglia dire.

Essere mamma di due gifted adesso è più semplice, ma perchè dico adesso?

Perchè dopo 6 anni dalla valutazione di Ale ho capito mio figlio, lui è riuscito a trovare il suo posto nel mondo e ad accettare la sua diversità,

dopo 6 anni dalla valutazione ho dei nuovi amici, la maggior parte genitori di bambini gifted,

che leggono tra le righe,

che capiscono i miei stati d’animo e che gioiscono con me oppure mi supportano nelle giornate no.

Appena abbiamo avuto la valutazione in mano non sapevamo come muoverci,

Ale si sentiva diverso dai coetanei perché oggettivamente reagisce in maniera diversa dai pari età,

perché ha interessi diversi dai pari età,

e come fai a spiegare ad un bambino di 6 anni che anche se è diverso non è sbagliato?

come fai a spiegare ad un bambino di 6 anni che la diversità è bella se viene preso a pugni a scuola?

come fai a spiegare ad un bambino di 6 anni che lui deve essere orgoglioso delle sue domande se a scuola viene zittito dalle maestre e punito per le sue curiosità?

Non è stato un percorso facile, in discesa,

ma è stato un percorso pieno di ostacoli,

dove abbiamo incontrato e incontriamo tutt’ora persone con la mentalità molto chiusa,

insegnanti che dovrebbero cambiare lavoro,

perché per me un insegnante deve rispettare il bambino e non umiliarlo davanti alla classe,

a prescindere che sia simpatico, alto, con gli occhiali, triste, arrabbiato o semplicemente gifted.

Però non è solo questo, da 6 anni noi ci nascondiamo, nessuno sa della pludotazione dei ragazzi a parte i loro docenti

nessuna mamma di un compagno di classe sa di questa loro caratteristica,

solo i miei suoceri sanno di questa particolarità;

ma le persone che pensavamo amiche a cui abbiamo aperto il nostro cuore

se ne sono andate sbattendo la porta.

Ma sabato sera, davanti allo schermo del pc è successa un’altra cosa,

sabato sera davanti allo schermo del pc le lacrime sono sgorgate

perché nessuno della mia famiglia sa che questo film è in uscita,

nessuno della mia famiglia sa di questo blog e di quello che sto facendo,

nessuno della mia famiglia sa quanti genitori ho aiutato anche solo con una parola o un’indicazione per la valutazione del proprio figlio,

nessuno della mia famiglia si sognerebbe di guardare questo film,

non hanno mai ascoltato i miei discorsi, e non sono interessati ad approfondire,

e sabato sera davanti allo schermo del pc mi sono chiesta……….

ma se neanche la mia famiglia riesce a capire Ale ed Ele quando la società sarà pronta ad accogliere questi ragazzi senza avere pregiudizi?

quando questa società smetterà di ” dare la caccia” al bambino genietto per piazzarlo davanti ad uno schermo televisivo o in una pagina di giornale solo per attirare gente?

quando questa società capirà che questi ragazzi non sono fenomeni da baraccone ma sono persone con anime e sentimenti che hanno anche loro il dannato diritto ad essere visti per quelli che sono e ad essere rispettati ed accettati per come sono?

9 Commenti

  1. Emanuela

    Siete dei magnifici genitori, non solo per i vostri figli, ma un po’ anche per i nostri perché leggendovi riusciamo a comprendere a supportare meglio i nostri ragazzi, solo un grande grazie, un abbraccio e coraggio noi siamo con voi.
    PS: Ale è iperadattato e non abbiamo, per scelta, mai portato la sua valutazione a scuola…con calma hanno capito com’è…siamo lontani dall’aiuto, però ci piace sperare che così venga accettato per quello che è. E…nella nostra famiglia qualcuno non ha mai accettato che fosse mancino… figurati se possiamo parlare di altro, a volte ci si scoraggia perché si vorrebbe parlare o sfogarsi…ma poi pensiamo che stiamo cercando il meglio per i nostri cuccioli, tra successi e fallimenti.

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    1. Chiara Gifted (Autore Post)

      Emanuela, grazie per le belle parole, hai ragione a volte si vorrebbe fare di più. Ti abbraccio, Chiara.

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  2. Georgiana

    Ciao,
    Il film non lo visto, ma cercherò di vederlo ( a me servono tonnellate di fazzoletti persino per un cartone animato, quindi mi devo preparare).
    Pensa però che sei riuscita ad aiutare tante mamme , incluso me, che si sono ritrovate nei tuoi racconti ed hanno trovato la forza di andare avanti.
    Nel tuo blog ho trovato tante informazioni, che probabilmente tu non avevi a disposizione ai tempi della valutazione.
    Forse passeranno ancora degli anni finché la scuola e la società sarà capace di capire ed accogliere i ragazzi come nostri figli, ma la tua parte di sicuro l’hai fatta, magari più di chi aveva il dovere .

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    1. Chiara Gifted (Autore Post)

      Georgiana, grazie immensamente per le belle parole; sì quando abbiamo scoperto la plusdotazione di Ale non era facile reperire le informazioni come ora e il nostro percorso non è stato facile è per questo motivo che ho pensato di aprire il blog, per non far sentire solo nessun genitore.

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  3. Silvia Fanio

    É questo il problema:sono bambini speciali che hanno bisogno di sentirsi amati, cercati e voluti per quello che sono e non giudicati!

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  4. michela

    Ciao Chiara, purtroppo siamo arrivati tardi ed il film è già sceso, avrei voluto tantissimo vederlo. Domani avremo il primo colloquio con un centro di Milano per capire se mio figlio, 12 anni è plusdotato, anche se già a 7 ha avuto una prima valutazione di alto potenziale. È tanto insofferente e si sta chiudendo, spero di riuscire ad aiutarlo ad uscire dal guscio.

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    1. Chiara Gifted (Autore Post)

      Ciao Michela, vi auguro di poter trovare le persone giuste per aiutarlo ad uscire dal guscio, come hai detto tu.

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  5. marinella

    il film non l’ho visto. Forse non lo vedrò proprio. Io ho capito che non ci si deve nascondere. qualcuno sa della particolarità di mio figlio altri no. A scuola lo abbiamo detto e per fortuna avendo cambiato a metà anno in seconda media siamo finiti in una scuola e una sezione con insegnanti in gamba. La sua prof di italiano ha voluto approfondire, ha trascinato gli altri e così siamo riusciti a fare un passo avanti… Poi c’è sempre quello che dice… però non deve far vedere quanto sa… gli altri potrebbero ingelosirsi…Però pazienza… io faccio parte di quelle mamme come nella pubblicità che all’arrivo della macchina con la piccola che attraversa sulle strisce diventa un orso particolarmente arrabbiato. E la stessa forza la metto per difendere i dritti della sorella dislessica perchè non credete…gli ignoranti abbbondano

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    1. Chiara Gifted (Autore Post)

      Ciao Marinella, purtroppo lo so che di ignoranti è pieno il mondo, sono contenta che tuo figlio abbia trovato degli insegnati che lo capiscano, è davvero fondamentale, fa la differenza.

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