Ostacoli, insegniamo ai nostri figli ad abbracciarli

Ultimamente, a causa del problema psicosomatico di Ale mi sono messa molto in discussione come genitore di un preadolescente,

mi sono chiesta un milione di volte che approccio dovevo avere.

Mi dovevo arrabbiare?

Si ammetto che mi sono arrabbiata moltissimo, ho urlato e pianto.

Mi dovevo abbattere?

Si ammetto che c’è stata anche quella fase, ero a terra, abbattuta senza la voglia di combattere, pensavo:” tanto cosa risolvo? le persone cubiche non diventeranno mai isododecaedriche”.

Che messaggio era giusto passare ad Ale?

Sicuramente vedere che anche noi adulti proviamo emozioni negative e le affrontiamo è una grandissima scuola e una grandissima palestra di vita ma ammetto che non mi bastava,

volevo far passare un messaggio diverso

e, come sempre, il tempo mi è giunto in aiuto;

secondo me quando affrontiamo degli ostacoli ci sono delle tappe obbligate da affrontare e questo è il primo insegnamento che dobbiamo far arrivare ai nostri figli,

dobbiamo insegnargli che è giusto piangere, è giusto arrabbiarsi e dire le peggior cose,

la rabbia deve uscire non deve restare dentro di noi, ma poi dobbiamo insegnargli a cambiare marcia,

dobbiamo insegnare ai nostri figli ad abbracciare gli ostacoli, ad amarli,

è grazie agli ostacoli che noi ci mettiamo in gioco, che troviamo nuove strade, che dimostriamo quanto valiamo,

che impariamo a non dare importanza a chi ci ha giudicato degli inetti.

E’ questo il messaggio che ho deciso di passare ad Ale,

voglio che impari che gli ostacoli non sono negativi ma sono opportunità di crescita,

che dopo il sacrosanto scoramento iniziale bisogna reagire,

accantonare la rabbia e ringraziare la persona che non crede in noi perché più lei non crederà in noi, più noi dobbiamo impegnarci per emergere e più i risultati saranno eclatanti.

Ammeto che con Ale ci sto ancora lavorando, è più facile abbattersi che reagire,

è più facile piangersi addosso che rimettersi in piedi e giocare la partita,

però sono sicura che quando riuscirà a reagire imparerà ad affrontare ogni ostacolo che la vita inevitabilmente gli riserverà.

E per la cronaca ieri , senza che nessuno gli abbia detto nulla, ha mollato le stampelle e ha iniziato a camminare senza,

è ancora incerto, traballante e dolorante ma è molto motivato, il tempo ha parlato anche a lui, adesso è pronto per la svolta.

 

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