Tutor, si o tutor no?

Parecchi anni fa, quando Ale aveva solo 7 anni, ed eravamo appena entrati in questo mondo,

sentimmo per la prima volta questa parola,

sembrava che senza un tutor nostro figlio non avrebbe avuto quella serenità e quella crescita che era giusto avesse.

In quel periodo noi eravamo decisamente più preoccupati del problema scuola

e del problema bullismo che lui stava vivendo in prima persona

e non considerammo minimamente questa possibilità.

Lo iscrivemmo ad alcuni laboratori, anche se non abitando a Milano, l’impegno non era indifferente,

ma quando lo vedevamo uscire con gli occhi che brillavano e la testa che non si spegneva eravamo ripagati.

Poi ci sono stati i camp estivi e poi lui ha deciso che voleva tirare i remi in barca,

c’è stato un momento che ha messo in stand-by il cervello,

leggeva solo Topolino, Lupo Alberto e i fumetti di Asterix

si divertiva con i videogiochi e si è appassionato al cinema,

adorava e adora tutt’oggi cercare qualche film particolare ( per la sua età).

E poi… e poi quest’autunno è iniziato il buio, ha iniziato a somatizzare un problema che non riuscivamo a capire

e abbiamo capito che un tutor adesso poteva fare la differenza,

abbiamo cercato una ragazza che potesse seguirlo in matematica, la sua materia preferita

e ci siamo imbattuti in una ragazza che frequenta il quarto anno di matematica e fisica,

che si è accorta subitissimo che Ale era un ragazzo fuori dal comune e anche senza conoscere nulla sulla plusdotazione si è affidata a lui,

si è fatta prendere per mano e si è fatta guidare

lei tutte le volte che vado a riprenderlo è entusiasta,

gli passa libri, parlano di tutto, dalla fisica, alla matematica e alla chimica.

Ale quando riceve il messaggio che è disponibile per la lezione cambia espressione del volto,

a poco a poco la sua mente si accende, e iniziano ad affiorare mille domande che poi rivolge a lei

e quando torna dopo la lezione la mente è ancora accesa e corre a mille.

Dopo tanti anni in cui abbiamo deciso di seguire il suo ritmo, ma devo essere sincera, anche il nostro,

non volevamo accelerare, esagerare ma bensì seguire un percorso più lento, più a sua misura,

puntando come prima battuta alla risoluzione dei problemi che il bullismo aveva lasciato e poi,

in seconda battuta, sul potenziare le sue capacità relazionali

abbiamo deciso che adesso, a 12 anni, era giunto il suo momento,

era giusto riaccendere quella fiamma che la scuola ha spento,

la matematica e le materie scientifiche sono da sempre la sua passione,

e capire che a scuola non avrebbe potuto approfondire e respirare il livello a cui ambiva quest’anno è stato molto pesante,

Ale aveva riposto nelle scuole medie molta fiducia e molta speranza

e purtroppo quest’anno si è dovuto scontrare con la dura realtà,

come tutti sappiamo la scuola non è preparata e purtroppo i suoi insegnanti non vogliono nemmeno mettersi in gioco,

ai suoi insegnanti non interessa conoscere questo aspetto e penso che come sempre,

dove la scuola non arriva ci deve pensare la famiglia;

ammetto che questo modus operandi mi rattrista moltissimo,

vorrei tanto che non solo Ale ma tutti i nostri ragazzi,

potessero avere degli insegnanti illuminati e aperti alle nuove proposte.

Degli insegnanti che abbiamo voglia di mettersi in gioco e di approfondire quando non conoscono,

speriamo che qualcosa in questa scuola cambi perchè i nostri figli stanno pagando un prezzo troppo alto.

 

 

 

 

6 Commenti

  1. Rita

    Quindi sin dalla valutazione vi hanno consigliato questa figura? Che tipo di attività avrebbe dovuto svolgere a 7 anni con il tutor? Sono interessata perché mio figlio ne ha 7 e mezzo.

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    1. Chiara Gifted (Autore Post)

      Quello che gli piace; Ale ha avuto varie fasi, abbiamo passato la fase Mitologia greca, Romani, Dinosauri e Astronomia, adesso che è più grande le sue passioni sono matematica, chimica e fisica; per quanto riguarda la storia siamo sempre riusciti a seguirlo in famiglia, mio marito è un appassionato, quando si è appassionato all’astronomia l’abbiamo portato a delle serate a tema, era l’unico bambino; adesso specialmente con fisica e chimica, in cui noi abbiamo una conoscenza molto scolastica, abbiamo deciso di farlo seguire da chi ne sa decisamente più di noi

      Risposta
      1. Rita

        Grazie. Io per ora gli faccio fare dei laboratori che rientrano nei suoi interessi. Vediamo poi se chiederà di più crescendo.

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        1. Chiara Gifted (Autore Post)

          Anche noi ci siamo mossi così, abbiamo proposto dei laboratori e poi rispettato le sue richieste, senza tralasciare la gestione della famiglia, non ci siamo mai annullati per lui e lui lo sa benissimo, se si può si fa altrimenti si propone altro.

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  2. Michela

    Ciao quindi con questo tutor approfondisce argomenti che a scuola sono limitati per lui, non perché abbia delle difficoltà?
    Scusami se ti faccio questa domanda ma mio figlio, che ha la stessa età del tuo, in questo momento in matematica non sta andando benissimo ed è strano perché le sue materie sono sempre state scienze e matematica. Sembra che abbia il cervello in stand-by, non so se magari una figura cosi possa aiutarlo..

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    1. Chiara Gifted (Autore Post)

      Ciao Michela, anche Ale in questo momento in matematica non sta andando benissimo perché è in sottorendimento e si sta disinteressando alla materia, con questa tutor fanno sia gli argomenti trattati in classe, che ovviamente con lei risolve in 5 minuti e senza un errore, sia approfondimenti vari, lui propone e poi seguono i ragionamenti che escono dalle proposte.

      Risposta

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