Plusdotazione ed esperti

Ultimamente mi stanno contattando Coach, Counselor e pseudo esperti che mi chiedono di condividere i loro link,

i loro video e le loro iniziative.

Cercherò in questo post di fare chiarezza sulla mia politica e sul perchè sono arrivata a prendere queste decisioni.

Ho aperto il blog circa un anno e mezzo fa con l’intendo di scardinare i pregiudizi verso questo mondo,

far avvicinare i nostri ragazzi e noi famiglie alle persone che ci additavano come ” esaltati”, ” fanatici”, ” che vogliono figli perfetti”

e dal rimando che mi sta arrivando i risultati sono incoraggianti.

E appena si acquista un pochino di visibilità i messaggi privati di condivisioni arrivano come le api al miele

e mi sono trovata a dover decidere cosa fare, come comportarmi e come muovermi.

Devo dire che decidere è stato abbastanza facile perchè sapevo qual era il mio obbiettivo.

La plusdotazione non è un gioco, non è un business, io non mi presto e non presto la mia pagina a persone non formate.

Sono categorica lo so, posso apparire anche stronza ma non mi importa,

in Italia, per ora, non c’è una legge che tuteli i nostri ragazzi,

in Italia tutti si proclamano esperti in tutto ma chi mi conferma che un

Coach o un Counselor sappiano di cosa stiamo parlano quando la maggior parte degli psicologi non è formato?

E allora io mi sono chiesta, come faccio a tutelare i veri plusdotati?

E’ così importante una valutazione o condivido i messaggi di tutti?

Io penso che una valutazione sia fondamentale , sia un cardine imprescindibile da dove si può partire per ragionare sulle dinamiche,

sugli interventi scolastici, sugli approcci con il mondo famiglia e il mondo scuola,

senza una valutazione in mano non si può iniziare a parlare di nulla.

E una volta che ho la valutazione in mano a chi mi rivolgo?

Cosa consiglio sul mio blog e sulla mia pagina?

Ovviamente consiglio esperti che lavorano ogni giorno con questi ragazzi,

consiglio associazioni che lavorano da anni con questi ragazzi, che dedicano a loro tutto il loro tempo.

Tutto il resto per me non esiste, non esistono Coach non esistono Counselor non esistono esperti che organizzano laboratori senza una qualifica,

semplicemente perchè per lavorare con questi ragazzi bisogna conoscere le dinamiche,

bisogna aver studiato parecchio ed essere seri e professionali.

In un’Italia dove tutti si inventano la qualunque io cerco nel modo più semplice che conosco di tutelare i nostri figli dalle promesse facili,

dalle scorciatoie, dalle persone non formate che possono intuire ma non conoscere,

nemmeno io che sono mamma di due apc e che vivo questa realtà ogni giorno e che mi districo tra mille domande sarei in grado di tenere una laboratorio o aiutare concretamente un’altra persona

semplicemente perchè non ho studiato, non è il mio lavoro e non ho la pretesa di sapere.

Dunque quando vi rivolgete ad un esperto o cercate un laboratorio, un seminario, un camp o qualsiasi altra iniziativa dedicata ai ragazzi plusdotati

prendete tutte le informazioni possibili, fatevi le domande giuste,

chiedetevi se chi avete davanti ha le basi, ha studiato e può essere d’aiuto ai vostri figli e a voi.

Poi ovviamente anche i miei figli partecipano a serate, laboratori, eventi non per apc ma appunto non sono dichiarati,

non viene specificato che sono solo per loro e la nostra aspettativa è diversa, sappiamo che possiamo incontrare anche i non valutati,

sappiamo che la serata o il laboratorio sarà gestito in maniera diversa,

e credetemi se partecipate ad incontri solo per apc e poi passate ad altro saprete riconoscere le differenza.

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.