Storia di Giorgio

Anche oggi voglio raccontarvi la storia di un ragazzino di 11 anni che ha da poco finito la prima media.

Una storia tormentata come tante che ho letto e sentito in questi anni, ma che si conclude con un lieto fine.

Quando leggo le vostre storie mi chiedo sempre quanti ragazzini ancora devono subire questo percorso,

quanti ragazzini debbano ancora soffrire prima di trovare la loro strada.

E tutte le volte ringrazio i loro genitori, combattivi e testardi che non si arrendono e che cercano disperatamente

la chiave di volta per poter far capire al mondo la bellezza di questi ragazzi.

Francesca ci puoi raccontare il percorso di Giorgio con la scuola?

Giorgio è sempre stato un bambino molto particolare,

aveva una memoria prodigiosa ed era molto curioso.

Alla scuola materna sono cominciati i primi problemi:

refrattario alle regole imposte (lui voleva sapere il perché!)

e sempre annoiato cosi per gestire la noia non trovava di meglio da fare che disturbare.

Per 3 anni quasi ogni pomeriggio che andavo a prenderlo lo trovavo in castigo seduto alla cattedra vicino alla maestra

che in realtà lo adorava ma non sapeva gestirlo.

Le maestre avevano un quadernino sul quale segnavano le domande che Giorgio gli faceva durante il giorno

ed alle quali loro non sapevano rispondere.

Alla fine della materna una delle sue maestre ci disse che Giorgio era come una 500 con il motore di un Ferrari

e di stare attenti a lui perché questa cosa secondo loro avrebbe potuto farlo star male….

mai parole furono più profetiche.

Giorgio a 5 anni leggeva fluentemente,

scriveva ( a ottobre della prima elementare ha scritto il suo primo racconto  mentre in classe faceva la lettera A )

e faceva conti anche un po’ complessi come le proporzioni.

Alle elementari sono cominciati i veri problemi.

La sua maestra si era messa in testa che lui fosse adhd…

ci ha mandato da una psicologa per farlo valutare

e questa ( che non aveva mai visto nessuno come lui) non seppe che pesci prendere.

Giorgio era pieno di insicurezze e tic e veniva mal accettato dal gruppo classe che lo vedeva strano

(Giorgio non aveva e non avrà mai più problemi di socializzazione dopo questa parentesi,

perché lui è veramente molto bravo ad adattarsi ed è simpatico e generoso con i compagni e gli amici che infatti lo cercano sempre).

In seconda elementare dopo l’ennesima discussione con questa insegnante

( era una pessima  maestra e insieme a noi si trasferirono altri 6 compagni di classe)

ho spostato Giorgio in un’altra scuola,

questa volta a metodo Montessori.

La nuova scuola probabilmente ha salvato Giorgio,

alcune insicurezze ed i tic sono rimasti (alcuni li ha ancora , gli servono a “controllare” il mondo)

però è rinato sotto tutti gli aspetti.

Appena entrato in seconda elementare la maestra gli ha concesso di fare un ricerca su Galileo e sulla meteorologia

( non certo argomento di seconda elementare)

e poi di poter fare una lezione su questo ai suoi compagni…

la strada era in discesa anche se la sua maestra pur riconoscendo la “genialità” e le particolarità di Giorgio

era convinta che avesse dei tratti adhd.

Cosi alla fine della seconda l’abbiamo fatto valutare in un centro apposito

e la diagnosi è stata di alto potenziale

anche se la psicologa non aveva saputo dare un numero preciso perché non aveva saputo valutare certi risultati.

In terza e quarta elementare Giorgio è stato in terapia cognitivo-comportamentale presso 2 diversi terapeuti per aiutarlo a gestire la noia,

l’attesa, i tic e le sue insicurezze.

Entrambi gli specialisti non essendo specializzati in bambini plusdotati poco hanno potuto fare per lui

in quanto quando erano in sua compagnia era perfettamente tranquillo e a suo agio

e loro non rilevavano la necessità di continuare la terapia.

Cosi l’abbiamo sospesa, per il momento.

Al termine della quinta elementare abbiamo fatto rivalutare Giorgio

questa volta da un centro specializzato

che finalmente ci ha dato una diagnosi certa ed un valore ed anche delle dritte per affrontare certe criticità.

Ora in prima media Giorgio è ben inserito nei compagni ed è forse l’unico maschio

ad avere amicizie strette sia con i maschi che con le femmine.

Le professoresse sono molto soddisfatte di lui e della sua esuberanza

e voglia di fare e tutte ci hanno detto che è un bambino sereno e molto buono e

che dobbiamo essere proprio orgogliosi di lui…e noi lo siamo.

Avete presentato la valutazione a scuola?

Ci sono stati dei cambiamenti?

Alle elementari è stata accolta con diffidenza in quanto ci si aspettava una diagnosi di adhd..

comunque per lui è stato predisposto un pdp di potenziamento

e nel quale erano stati eliminati tutti i compiti ripetitivi

( ad esempio se la classe doveva fare 20 divisioni identiche a lui davano 5 divisioni solamente

perché non aveva bisogno di farne cosi tante per apprendere).

Alle medie le professoresse hanno letto la relazione che gli è servita più che altro per capire chi avevano davanti.

Avete avuto dei momenti positivi? Quali? da chi sono stati creati?

Momenti positivi tanti,

creati dalle insegnanti ma molto spesso anche dai suoi compagni

che gli riconoscevano e gli riconoscono delle capacità particolari e gli fanno sempre complimenti per questo.

Cosa cerchi in una scuola per accogliere tuo figlio?

Cerco prima di tutto delle insegnanti aperte e pronte al confronto

Hai faticato per convincere gli insegnanti a gestire tuo figlio o sono stati aperti e collaborativi?

Ho faticato spesso ma alla fine ho ottenuto dei risultati.

Sono immensamente contenta che Francesca e Giorgio abbiano finalmente trovato delle insegnanti

aperte e pronte ad accoglierlo e a farlo brillare, auguro ad entrambi la continuazione di questo percorso.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.