Mucca Moka e il problema di fisica quantistica

Riprendo a scrivere dopo un periodo burrascoso, non penso che riuscirò ad essere costante come prima

ma non voglio abbandonare questo mio posto speciale, dove condivido con voi la nostra vita.

Ovviamente vi chiederete il perchè del titolo, semplice, entrambi i ragazzi hanno imparato a leggere sui libricini di Mucca Moka,

e la scorsa settimana la protagonista maculata, senza saperlo mi ha dato la chiave di volta per aiutare a gestire le crisi di Ele, o almeno spero.

Ele quest’anno ha deciso di imparare a suonare la chitarra elettrica ( anche se ammetto che io la vedevo benissimo come batterista)

è partita tutta convinta, ha voluto anche il look adeguato, ha chiesto anfibi e giubbotto di pelle,

perchè le nuove avventure si devono affrontare con il look giusto.

Inutile dirvi che lei già si vedeva capace di suonare ogni canzone proposta e non aveva fatto i conti con la fatica e l’impegno;

ogni volta che doveva provare a casa erano crisi di un’ora perchè lei era stupida, non capiva nulla, non si ricordava più niente e

il maestro era più bravo di lei.

Mio marito era esausto e mi ha detto:” un’altra crisi così e non la porto più”

ammetto che lo capivo benissimo e allora durante una crisi mi sono messa di fianco a lei e le ho parlato.

Le ho detto se si ricordava come aveva imparato a leggere e lei tra i singhiozzi mi ha risposto:” mamma sul libricino di Mucca Moka”

allora l’ho guardata e le ho chiesto se si ricordava come faceva a leggere

e lei ovviamente mi ha risposto che i primi momenti leggeva le lettere e poi componeva le parole,

poi è passata a leggere le sillabe e poi tutto il meccanismo si è automatizzato da solo.

Allora l’ho guardata e le ho detto :” tesoro se quando stavi iniziando a leggere al posto di Mucca Moka ti avrei dato in mano un testo di fisica quantistica tu cosa avresti fatto?”

lei mi guarda e capisco che ha già intuito dove voglio arrivare.

“eh mamma avrei pensato di non essere capace e non avrei mai imparato”

Io:” Ecco amore tu ti paragoni sempre al tuo maestro, vedi lui che suona in maniera spettacolare e fai un confronto ed è sbagliato,

lui è già arrivato al libro di fisica quantistica tu sei ancora a Mucca Moka”

Lei mi guarda, fa un mezzo sorriso che cerca di nascondere e li ho capito di aver fatto centro.

Io: ” tesoro tutti, anche il tuo  maestro, è partito con Mucca Moka e poi piano piano, con tanto studio, tanti errori e tanto allenamento è arrivato ad un buonissimo livello, ma come dice sempre lui continua a studiare perchè ha sempre spartiti nuovi da imparare ”

Ed eccola di nuovo sorridente, mi guarda e inizia a parlare a ruota libera, del suo maestro, dei complimenti che le ha fatto e di come si è divertita all’ultima lezione.

Per questa volta l’ho sfangata, ho detto a mio marito:” se ha le crisi quando non ci sono ricordale Mucca Moka”

lui mi ha guardato e, ormai rassegnato, non ha avuto il coraggio di chiedermi cosa centrava con la lezione di chitarra, ma so che userà questa frase al momento opportuno.

 

 

4 Commenti

  1. CeleTheRef

    …e fu così che Ele iniziò a studiare fisica quantistica. 😀

    Risposta
    1. Chiara Gifted (Autore Post)

      ahahahah, non dirlo due volte che qualche domanda l’ha già fatta

      Risposta
  2. Federica

    Bella storia .
    Grazie

    Risposta
    1. Chiara Gifted (Autore Post)

      Prego, sono contenta che ti sia piaciuta

      Risposta

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