L’educazione è quella che inizia con un buon esempio

Ieri pomeriggio Ele e mio marito sono andati in edicola e sono rientrati con due libricini di enigmistica,

uno per lei e uno per lui

e questo gesto, così semplice,

mi ha riportato alla memoria le domande che mi fanno spesso le mamme dei compagni di classe dei ragazzi.

Mi ricordo quando mi chiedevano qual era il segreto per farli appassionare alla lettura.

Entrambi leggono molti libri,

ovviamente oscillano tra letture leggere o ozio puro quando vanno a scuola e sono in periodi particolarmente intensi,

a libri divorati in pochissimi giorni durante la pausa estiva o natalizia.

Un giorno mi sono ritrovata a parlare con due mamme che erano letteralmente disperate perchè i relativi figli odiavano la lettura,

una mi riferiva che la settimana precedente il figlio aveva partecipato ad un compleanno

e, quando al festeggiato avevano regalato un libro, aveva detto alla madre che non era un regalo ma una tortura

e così avevano pensato di chiedere a me qualche trucco per poterli invogliare.

Mi ricordo di aver chiesto loro che libri avevano nelle librerie di casa e che libri gli avevano letto da piccoli per capire i loro gusti,

per indicare qualche storia accattivante da poter iniziare a leggere insieme per far appassionare i ragazzi.

Con mio immenso stupore mi confidavano candidamente che non avevano nessuna libreria in casa e che non avevano mai letto nessun libro ai loro figli

Posso dire che mi sono rattristata moltissimo?

Io custodisco gelosamente i libri dei ragazzi, ognuno di loro mi ricorda una tappa della loro vita,

mi ricordo qual è stato il primo libro che hanno letto in autonomia,

quale invece era il loro preferito nelle diverse tappe di crescita,

quale avevano imparato a memoria,

quali immagini amavano.

Sono tutti ricordi, pezzi di cuore che vagano per casa e che sono racchiusi nelle nostre librerie.

E così sono stata molto sincera con queste mamme e ho detto loro che non potevano pretendere di far appassionare i ragazzi alla lettura

se loro erano le prime che non lo facevano,

che in casa nostra sia io che mio marito leggiamo, mio marito molto più di me

ma i ragazzi hanno sempre visto libri in giro per casa,

si può dire che sono nati con i libri in mano,

avevano circa 6 mesi quando abbiamo iniziato a prendere i primi libricini per bambini

e a leggere le figure con loro,

l’educazione si fa con l’esempio e non con le parole, dobbiamo ricordarci che i nostri figli ci guardano e sono anche molto attenti,

non li freghiamo tanto facilmente e abbiamo una grande responsabilità con loro dobbiamo essere coerenti e sinceri sempre,

solo così seguiranno le nostre parole.

 

 

 

3 Commenti

  1. L'angolo di me stessa

    Ho notato anche io questa cosa, pretendono di far leggere i figli dall’oggi al domani, quando magari sti poretti non hanno mai avuto un libro tra le mani.

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  2. Cristina

    La mia casa è piena di libri. Io ultimamente leggo poco. Non ho più tempo tra lavoro e due figli plus dotati. Ma loro hanno avuto libri in mano da quando sono nati. Eppure oggi non so o così appassionati alla lettura… ma perché? È uno sfogo il mio, una domanda che non richiede una risposta…

    Risposta
    1. Chiara Gifted (Autore Post)

      Cristina, non saprei risponderti, qui vanno a periodi, ci sono dei periodi in cui leggono oggettivamente molto, di solito durante le vacanze estive, e periodi in cui leggono meno.

      Risposta

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