Ele e il salto classe

Qualche settimana fa, sulla mia pagina fb

avevo condiviso con voi la notizia che Ele avrebbe fatto il salto classe.

Così ho pensato di farvi un riassunto di quanto è successo.

La decisione del salto classe non è stata assolutamente una passeggiata,

il nostro percorso è stato scandito da molti tentativi e molte speranze andate tutte a vuoto, ma mi spiego meglio.

Ele ha iniziato ad avere problemi in seconda elementare,

a livello didattico non posso dire assolutamente nulla sugli insegnanti, anzi,

il problema era a livello classe e la relazione con un’insegnante,

tanto che in terza elementare gli insegnanti ci avvisano che secondo loro Ele ha bisogno di un aiuto perchè vedono delle difficoltà.

Ci rivolgiamo immediatamente ad una psicologa che già conoscevamo per chiederle un parere,

come da prassi abbiamo fatto un incontro noi e poi Ele ha fatto un paio di sedute,

il risultato era quello che ci aspettavamo,

il problema era in classe e non a casa come pensavano gli insegnanti,

così abbiamo chiesto alla psicologa di incontrare i maestri e fare il punto della situazione.

Noi genitori abbiamo pensato di farci da parte e di far interagire lei per tutto l’anno scolastico per cercare di risolvere i problemi.

La psicologa nel corso della terza elementare ha incontrato gli insegnanti 3 volte e nonostante i colloqui sembravano positivi,

una volta ritornati in classe la situazione risultava invariata se non sempre più difficile per Ele.

La psicologa ha ritenuto che fino a quando il clima classe non sarebbe variato era inutile vedere Ele,

perchè sarebbe stato tutto tempo perso.

A fine terza gli insegnanti chiedono l’ennesimo colloquio con la psicologa e lei a questo punto si rifiuta di incontrarli,

mi telefona dicendo che è inutile per lei perdere del tempo e farci spendere ulteriori soldi

quando dall’altra parte da 6 mesi non fanno assolutamente nulla di quello che lei indica e avvisa gli insegnanti della sua decisione.

Passa l’estate e speriamo che la pausa estiva possa far riprendere fiato ad Ele,

ma non passa giorno,

in cui lei non parli dei compagni e dell’insegnante in maniera negativa e ansiosa, non riesce a staccare.

Inizia la quarta, ci affidiamo ad una nuova psicologa,

ovviamente appena gli insegnanti sanno di questa professionista la chiamano immediatamente,

ma il problema si ripete,

anzi aumenta,

perchè anche durante le telefonate ( la psicologa non abita nella nostra regione),

la psicologa si trova in disaccordo con gli insegnanti, loro non ascoltano e non sono accoglienti.

Non avevamo scelta dovevamo correre ai ripari,

salvare il salvabile e portare via Ele da quella classe,

passi il fallimento con la prima psicologa,

ma due psicologhe su due che hanno problemi con il corpo docente mi sembra eccessivo.

Mancavano pochi giorni alla possibilità di iscrivere Ele alla scuola secondaria di primo grado e così abbiamo deciso di buttarci.

Gli insegnanti non erano stati avvisati,

ormai il dialogo si era interrotto ed era unidirezionale,

impossibile trovare un contatto con una persona che non accetta il confronto,

che è irremovibile sulle sue posizioni e che se la sta prendendo palesemente con nostra figlia,

dicendo frasi pesanti davanti al gruppo classe.

Che professionalità!!!

Ma soprattutto che coraggio prendersela con una bambina di 9 anni e poi accogliere i genitori e la psicologa con il sorriso sulle labbra.

Contattiamo la dirigente che è sempre stata molto accogliente e informata sulla nostra situazione,

fissiamo un appuntamento con lei e alla nostra richiesta del ritiro entro il 15 marzo per poi procedere all’esame a giugno

fa una controproposta molto interessante.

Ci propone di ritirare Ele dalla quarta in settimana,

di farle fare un esame per certificare le competenze e poi di farle frequentare la classe quinta da lunedì successivo.

Inutile dirvi che sia noi che la psicologa eravamo entusiasti della proposta e abbiamo accettato al volo.

La dirigente ha parlato con gli insegnanti ed Ele è stata ritirata il giorno successivo,

ha eseguito due esami scritti, uno di italiano e uno di matematica e un colloquio per le altre materie,

passato brillantemente.

E da circa una settimana Ele frequenta la quinta, deve recuperare il programma del primo quadrimestre

ma è serena, contenta, i compagni e gli insegnanti sono gentili,

speriamo che questa nuova esperienza le faccia dimenticare gli anni difficili che ha passato.

 

 

 

 

 

2 Commenti

  1. L'angolo di me stessa

    Caspita, un salto mica da poco, pure durante l’anno scolastico! Siete stati coraggiosi come dovrebbe esserlo ogni insegnante che si trova un bimbo del genere nel gruppo classe.
    Io sono stata fortunata con la maestra della più grande, un po’ meno fortunata del contesto della classe del secondo, ma devo dire che in generale sono molto propositivi, e di questo non posso che essere contenta e serena.

    Risposta
    1. Chiara Gifted (Autore Post)

      Ele non poteva più rimanere in quella classe purtroppo; non ringrazieremo mai abbastanza la Dirigente per aver accolto i nostri problemi e averci aiutato a trovare una soluzione dopo moltissimi tentativi

      Risposta

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