Le riflessioni di una mamma

Questa settimana, come spesso accade,

mi ha scritto una mamma

e, durante il nostro scambio di mail mi ha scritto questo pensiero che mi ha toccata molto e che voglio condividere con voi per aprire una discussione

” Ho visto quanto la scuola non sia pronta,

quanto gli specialisti stessi non siano pronti a riconoscere i nostri figli,

quanto gli altri sentendo la parola plusdotazione sgranino gli occhi pensando ad una vita in discesa.

Forse fra 30 anni tutti saranno informati a riguardo,

tutti si applicheranno per questi bambini.

Non è la mancanza di conoscenza in materia in merito che mi intristisce,

è la mancanza di voglia di mettersi in gioco, di applicarsi,

di fare un passo più lungo e di tendere una mano

è quello che io vedo mancare,

E’ l’arroganza con cui sono stata liquidata,

l’inadeguatezza con cui sono stata guardata,

lo sguardo riservato al bambino,

il genitore dell’amichetto che dice di non volerlo a casa;

questo vedo mancare.

Conoscere la materia non significa essere empatici verso gli altri.

La diversità è sempre un problema, anche se è plusdiversità”

Quante volte ci siamo sentiti trattare così?

quante volte i nostri figli sono stati trattati così?

Quante volte ci siamo sentiti  messi in un angolo,

ignorati,

offesi,

non capiti,

giudicati

solo perchè i nostri figli sono diversi e noi vogliamo solo che siano accettati ed amati per quello che sono,

come tutti gli altri bambini, ragazzi,

com’è giusto che sia.

Empatia, accettazione, collaborazione, cerchiamo solo questo per ritrovare il sorriso dei nostri figli.

5 Commenti

  1. Dada

    Quanta verità. La diversità fa sempre paura. Sembra assurdo ma quando parlo con una mia amica che ha una bimba disabile ci capiamo molto, anche se si tratta di situazioni opposte. Io non ho detto a nessuno alla scuola materna della plusdotazione e se mi scappa con una altra mamma che è appassionato di spazio e pianeti, mi sento dire: ma perché glielo hai insegnato? Sa anche le capitali e sta iniziando a fissarsi con corpo umano {prima erano animali e dinosauri le fisse} e voi sapete che non glielo vogliamo certo insegnare noi. Ieri mi ha detto: mamma non sono intelligente perché non ho ancora imparato a leggere se non il mio nome. E ha appena compiuto tre anni. Non so se è giusto ma stamattina abbiamo giocato un po’ con le letterine. Ma ho il terrore che impari davvero a leggere anche perché a dire il vero alcune parole già le legge. Giusto o sbagliato assecondato? Ne approfitto per farti i complimenti per questo blog che leggo da parecchio ma forse perché non avevo ancora accettato la plusdotazione di mio figlio non ho mai commentato.

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    1. Chiara Gifted (Autore Post)

      L’eterno dubbio, assecondare o ignorare? per la mia esperienza se non assecondi lui troverà comunque la strada per raggiungere quello che vuole, se sa già leggere delle letterine a poco a poco imparerà da solo a leggere, io mi ricordo ancora quando, da piccola, chiedevo a mia mamma di leggermi delle parole che le indicavo e così ho imparato a leggere da sola, mia mamma non si era neanche accorta che sapevo leggere fino a quando un giorno ho iniziato a leggere una favola a mia sorella, era durante il mio ultimo anno di asilo.
      Se mi posso permettere e se non l’hai ancora fatto ti consiglio di far valutare tuo figlio .

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      1. Elisabetta

        Anche io sono del parere che è meglio assecondarli. La parola “fissa” che ha usato la mamma Dada è quanto mai calzante. Mio figlio, che ora ha 18 anni,fin da piccolissimo ha attraversato momenti in cui era letteralmente fissato per una materia. Era una vera necessità per lui sviscerarla ed approfondirla in dettaglio. Naturalmente a scuola gli insegnanti pensavano fossimo noi genitori ad istruirlo, quasi volessimo prepararlo per un concorso. Vi dico solo che all’età di 5 anni è partita la fissa per la geografia: consultava atlanti e cartine per ore e disegnava cartine geografiche di tutto il globo a memoria alla perfezione. A 6 anni ho deciso di nascondere tutti gli atlanti (il maestro era preoccupato…) ma cominciò a piangere e ad implorarmi di ridarglieli. Quell’episodio mi fece capire che non assecondare il suo interesse del momento lo gettava nello sconforto e, soprattutto,lo faceva sentire non approvato e capito dalla sua famiglia. Vi sarete accorte che cercano molto l’approvazione di noi genitori. Crescendo, come tutti i ragazzi, finiscono per rifiutarci, ma di fondo continuano ad avere un grande bisogno di sentirsi accettati prima di tutto da noi. Quindi, dalla mia esperienza, assecondiamoli sempre, in modo amorevolmente critico, ma condividiamo sempre i loro interessi. Grazie per questo blog. Elisabetta

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  2. Dada

    Allora è per questo che continua a farmi leggere anche parole inutili tipo guasto scritto sul phon della piscina? E se torniamo e non c’é più mi fa notare che non è più guasto. È da quando va al nido che è fissato con i volantini e con i cartelli stradali e mi fa leggere quello che c’é scritto. Non avevo capito che lo faceva per imparare a leggere. Onestamente io non sono così intelligente come lui e anzi a volte mi fa notare lui cose che io neanche avevo notato. O come funzionano certi meccanismi. Lo abbiamo portato dalla psicologa perché all’asilo si annoia e la maestra non sa come gestirlo perché disturba o non fa quello che gli altri fanno {una volta tutti coloravano e lui giocava a domino con la suora}. Ci hanno detto che aveva livelli cognitivi superiori alla sua età con asincronia dello sviluppo emotivo e di farlo valutare prima di iniziare la scuola per chiedere un piano diverso per i bes. Intanto gli sto facendo fare psicomotricità e lo sta aiutando. Avete consigli per bimbi così piccoli? È difficile trovare qualcosa in rete sulla fase della materna. Grazie. Poterne parlare con qualcuno che non sia solo mia mamma o mio marito mi aiuta tanto.

    Risposta
    1. Chiara Gifted (Autore Post)

      Ti lascio la mia mail così possiamo parlare in privato e posso chiederti dati più ” sensibili” per capire come poterti aiutare con le valutazioni: mammaplusdotata@gmail.com

      Risposta

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