Le riflessioni di una mamma

Questa settimana, come spesso accade,

mi ha scritto una mamma

e, durante il nostro scambio di mail mi ha scritto questo pensiero che mi ha toccata molto e che voglio condividere con voi per aprire una discussione

” Ho visto quanto la scuola non sia pronta,

quanto gli specialisti stessi non siano pronti a riconoscere i nostri figli,

quanto gli altri sentendo la parola plusdotazione sgranino gli occhi pensando ad una vita in discesa.

Forse fra 30 anni tutti saranno informati a riguardo,

tutti si applicheranno per questi bambini.

Non è la mancanza di conoscenza in materia in merito che mi intristisce,

è la mancanza di voglia di mettersi in gioco, di applicarsi,

di fare un passo più lungo e di tendere una mano

è quello che io vedo mancare,

E’ l’arroganza con cui sono stata liquidata,

l’inadeguatezza con cui sono stata guardata,

lo sguardo riservato al bambino,

il genitore dell’amichetto che dice di non volerlo a casa;

questo vedo mancare.

Conoscere la materia non significa essere empatici verso gli altri.

La diversità è sempre un problema, anche se è plusdiversità”

Quante volte ci siamo sentiti trattare così?

quante volte i nostri figli sono stati trattati così?

Quante volte ci siamo sentiti  messi in un angolo,

ignorati,

offesi,

non capiti,

giudicati

solo perchè i nostri figli sono diversi e noi vogliamo solo che siano accettati ed amati per quello che sono,

come tutti gli altri bambini, ragazzi,

com’è giusto che sia.

Empatia, accettazione, collaborazione, cerchiamo solo questo per ritrovare il sorriso dei nostri figli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.