Tanto tuonò che piovve

E’ da qualche giorno che ho in mente di scrivere questo post ma mi sto rendendo conto che più vado avanti e più faccio fatica a raccontare perchè sta diventando davvero impegnativo.

Ma partiamo dall’inizio, come tutti sapete Ale non è solo plusdotato ma anche Aspie,

E come penso tutti sappiate per gli Aspie i cambi di programma o di routine generano sempre ansia e molto stress.

Immaginate un ragazzo di 15 anni che di punto in bianco si ritrova a casa senza la routine della scuola e senza i punti di riferimento.

Immaginate l’impatto che può aver avuto.

Poi immaginate sempre questo ragazzo dopo due mesi,

due mesi in cui sono state cambiate molte piattaforme,

due mesi in cui alcuni professori sono letteralmente spariti e sono riapparsi

chi dopo 15 giorni,

chi dopo un mese,

chi addirittura dopo due.

Immaginate sempre questo ragazzo che dopo due mesi non ha un posto fisso dove poter reperire i compiti,

che a volte vengono dati oralmente durante le videolezioni e non vengono trascritti sul registro,

e a volte vengono scritti.

Immaginate questo ragazzo che dopo due mesi non ha ancora un orario fisso

e che vede ogni settimana cambiare il programma.

E poi immaginate noi, la sua famiglia che deve gestirlo.

Provate ad immaginare la rabbia, l’ansia e la tensione che si crea tutte le volte che c’è un cambio

e purtroppo succede spesso.

Succede talmente spesso che purtroppo Ale adesso è nuovamente seguito da uno psicologo per poter gestire tutto.

E succede che Ale questa settimana non ha seguito le lezioni perchè stava talmente male che aveva bisogno di respirare,

di allentare la presa.

Adesso immaginate una mamma,

una mamma che a novembre aveva portato a scuola e fatto protocollare le valutazioni

una mamma che decide di alzare il telefono e chiamare il referente dei BES

per chiedere l’applicazione del GLI.

E immaginate che dall’altro capo della cornetta la persona dedicata

vi risponda che visto che a loro non è ancora arrivata l’omologa della valutazione per loro questo problema non esiste.

Immaginate adesso di abitare in Lombardia,

e che le liste d’attesa siano importanti e il tutto è stato bloccato dal Corona Virus.

Ecco adesso immaginate come può essere il vostro morale visto che sapete benissimo che la scuola,

se solo volesse,

potrebbe applicare tutti i protocolli in vista dell’omologa e invece in questo momento così delicato si gira nuovamente dall’altra parte

e lascia ancora una volta un ragazzo e la sua famiglia da soli a gestire un problema che senza scuola non esisterebbe.

 

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