E poi c’è a scuola di Ele

Ebbene si e poi c’è la scuola di Ele,

una scuola con molti studenti,

parliamo di un istituto comprensivo ( infanzia, primaria e secondaria) con circa 2.000 alunni,

un istituto che ha visto il cambio della dirigente durante la pausa estiva,

e che a settembre si è trovato una preside giovane,

forse al primo incarico,

sicuramente una bella sfida.

E questa donna sta facendo la differenza

perchè dopo un inizio zoppicante e incerto è riuscita a prendere in mano la situazione e ad organizzare

una didattica a distanza fantastica.

Grazie ad una professoressa capovolta sono state create delle mail istituzionali

a tutti gli insegnanti e a tutti gli alunni

così da poter essere sempre in contatto sia con le famiglie sia con i ragazzi nel caso di dubbi sui compiti.

Una scuola che ha spostato tutta la didattica su Google Meet e Classroom,

dove ogni classe ha le proprie aule e ogni docente segue il suo link,

una scuola ordinata,

con un orario definitivo,

con un unico canale di comunicazione,

e non per ultimo con un rispetto per gli alunni e le famiglie,

che ha creato un senso di appartenenza molto forte.

Ma nonostante questo programma purtroppo Ele soffriva parecchio

e allora ho provato a contattare la sua insegnante di Italiano, la referente,

le ho scritto una mail e le ho chiesto la possibilità di organizzare un incontro con scadenza settimanale

dove lei e gli alunni si possano trovare per parlare, giocare, ridere,

per ricreare quel gruppo che inevitabilmente si era perso.

Nel giro di tre ore,

si avete capito bene, tre ore,

la dirigente ha risposto e da due settimane

tramite il canale ufficiale della scuola i ragazzi e la professoressa di Italiano si incontrano,

fanno indovinelli, sgranocchiano qualcosa tutti insieme

parlano delle loro passioni,

condividono la musica,

ridono,

scherzano

ma soprattutto stanno scoprendo una persona dietro alla professoressa,

un’amica,

hanno ritrovato il gruppo

ed Ele è tornata a sorridere.

Inutile sottolineare che la scuola è formata da persone e che sono queste che fanno la differenza,

Sono sempre più convinta che quando la comunicazione scuola famiglia non sia solo a senso unico

i nostri ragazzi ne traggono benefici che nessuno può immaginare.

Spero che la nostra esperienza possa essere riproposta in altri istituti di ogni ordine e grado

perchè se la didattica è importante,

il gruppo classe e la serenità dei nostri ragazzi è fondamentale.

 

 

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